Zanetti a La Repubblica: ”Ma le sue parole rilanciano un'inchiesta del Parlamento"

«Un intervento forte che ho apprezzato moltissimo. Ma questo non è il momento della fiducia a scatola chiusa. E le parole di Mattarella lo confermano, ridando slancio alla commissione di inchiesta parlamentare che qualcuno forse vuole affossare». Per Enrico Zanetti, Sottosegretario all'Economia e Segretario di Scelta Civica, «non è il momento dei tribunali del popolo, ma le verifiche vanno fatte».

Sottosegretario, il presidente Mattarella parla di accertamento rigoroso e attento delle responsabilità. Non le basta?
«Assolutamente, se la logica non è quella dell'assoluzione a priori e neanche dell'accusa preventiva. Ma qui i cittadini si chiedono: chi controlla i controllori? Il Parlamento ha il dovere di rispondere».

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Zanetti a La Nuova Venezia - Mattino di Padova - Tribuna di Treviso «Contro il vecchio Cda avviare subito l’azione di responsabilità»

Il governo osserva con grande lo scacchiere veneto del credito. Se il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha espresso soddisfazione per la trasformazione in Spa di Veneto Banca, «un scelta convinta che segue quelle già decisa da Ubi», a riaprire la polemica con l'istituto di Montebelluna è Enrico Zanetti, deputato veneziano, socio di VB e Sottosegretario all'Economia.

«Come ho detto anche a caldo, ribadisco che l'assemblea di sabato di Veneto Banca è da leggersi come un passaggio molto positivo. Su una cosa però voglio essere chiaro: la nuova dirigenza ha il preciso dovere di avviare in tempi rapidissimi e senza alcuno sconto una azione di responsabilità con i contro fiocchi verso i precedenti amministratori e organi dì controllo» afferma Enrico Zanetti, Segretario politico di Scelta Civica.

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Zanetti a Il Tempo: «Padoan ha esagerato nella difesa di Bankitalia»

«Non vogliamo attaccare le istituzioni e la vigilanza bancaria a scatola chiusa. Ma non vogliamo nemmeno difenderle senza conoscere se ci sono state pecche e omissioni. Se al termine di indagini serie fossero accertate responsabilità di chi doveva farei controlli non esiteremmo a chiederne conto». ll Sottosegretario dell'Economia, Enrico Zanetti (leader di Scelta Civica) spiega a Il Tempo che non intende fare sconti sul caso delle quattro banche (Etruria, Marche, Carife e Carichieti) salvate dal crac con il decreto del governo. «Nel  caso ci siano stati errori la politica non deve fare argine. Ha il dovere di pretendere che chi ha sbagliato si faccia da parte» aggiunge Zanetti.

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Zanetti a Il Messaggero «Per i controlli del Fisco termini certi e trasparenti, stop alla caccia al gettito»

IL SOTTOSEGRETARIO ALL'ECONOMIA: CON LE NUOVE NORME APPROVATE IN MANOVRA LA PRIORITA SARA SCOVARE L'ILLEGALITÀ

Sottosegretario Enrico Zanetti, Scelta Civica ha fatto approvare nella manovra un emendamento che riscrive i termini di prescrizione degli accertamenti fiscali. Ma davvero serviva un nuovo intervento dopo che il governo aveva messo mano ad una riforma solo qualche mese fa?
«Noi siamo sempre stati convinti che il raddoppio dei termini di accertamento, introdotto nel 2006 da Vincenzo Visco, fosse una norma irragionevole e foriera di rilevanti problemi applicativi e di dubbi interpretativi. La delega fiscale ha affrontato la questione con eccessiva timidezza».

Proprio Visco è stato tra i primi a contestare l'emendamento. Sostiene che ci potrebbero essere ripercussioni pesanti sugli accertamenti...
«Non avevo dubbi che Visco e i sostenitori del "penale è per sempre" avrebbero storto il naso. Legittimo che lo facciano. Ma rivendico con orgoglio la visione diametralmente opposta che abbiamo sul rapporto tra cittadino e Stato. Mi stupisce però che l'ex ministro abbia tirato in ballo la questione del pregresso: le novità si applicano per gli accertamenti dal 2016 in avanti. Per quelli passati c'è una norma transitoria che conferma l'attuale disciplina».

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Zanetti a Libero: «Non assolvo la Banca d'Italia. Verifichiamo in Parlamento»

Sottosegretario Enrico Zanetti, il decreto approvato pochi giorni prima il «salva banche» è uno scudo per gli ex vertici degli istituti salvati?
«Assolutamente no. I vertici delle banche, rimossi con i commissariamenti, restano esposti alle azioni di responsabilità civile, così come a tutti gli accertamenti dl carattere penale che la magistratura dovesse ritenere necessari e che in alcuni casi sta già facendo, come riportano le cronache. Le norme cui lei si riferisce, ai sensi delle quali l'azione di responsabilità la esercita il commissario sentita Banca d'Italia, in realtà ripropongono per le procedure di risoluzione quello che codice civile e Testo unico bancario prevedono da decenni. Nessuna norma ad proceduram, quindi. E ci mancherebbe altro».

L'operazione è stata gestita correttamente o si dovevano valutare soluzioni diverse per evitare di colpire i titolari di bond subordinati?
«È stata fatta la scelta migliore possibile, salvando correntisti, clienti con finanziamenti, dipendenti. Per azionisti e obbligazionisti subordinati l'azzeramento del valore ci sarebbe stato anche se al posto di una risoluzione si fosse lasciata andare la banca in liquidazione. Si sarebbe potuto e dovuto prevedere da subito un fondo di tutela per gli obbligazionisti subordinati peri quali risulti provata la buona fede carpita. Gli unici per i quali, in quanto risparmiatori beffati e non investitori consapevoli, una tutela è doverosa. Senza soldi pubblici».

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Zanetti a La Nazione - Il Resto del Carlino - Il Giorno: “Mancata vigilanza, serve una commissione d'inchiesta”

L’intervista al Sottosegretario all’economia: si valutino le responsabilità di Bankitalia

«UNA commissione parlamentare d'inchiesta su Bankitalia è un atto di trasparenza verso i cittadini». Il sottosegretario all'Economia, Enrico Zanetti, chiede chiarezza sul percorso che ha portato ai salvataggi delle quattro banche. Ma il nodo da sciogliere, sostiene, è a monte: «Bisogna separare l'esercizio del credito dall'attività di collocamento dei titoli». Così come è «condivisibile» vietare la vendita di certi bond subordinati al pubblico retail.

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