LA DIFFICILE LOTTA AI POLTRONIFICI. L'INTERVENTO DI ENRICO ZANETTI SU ''IL GAZZETTINO''.

Nei giorni scorsi, i colleghi di Scelta Civica eletti al Senato si sono astenuti su una mozione che riguardava i criteri di nomina nei consigli di amministrazione delle partecipate pubbliche.
Una astensione solitaria, perché tutte le altre forze politiche, Movimento 5 Stelle compreso, hanno votato a favore.
Perché Scelta Civica si è astenuta?
Perché sono stati respinti i suoi due emendamenti che volevano imporre il tetto massimo di tre mandati consecutivi e il divieto di nomina per chi è cessato da meno di un anno da cariche politiche elettive.
In mezzo a tanto fumo, erano gli unici due paletti capaci di garantire che certe poltrone non si trasformino più in sultanati a vita e non diventino più parcheggio di consolazione per politici trombati.


Spiace constatare che di fronte a questioni così delicate e importanti, i media si soffermino di più, invece che sul merito, sul fatto che i senatori dell'UDC abbiano votato insieme agli altri e non insieme a noi di Scelta Civica.
Tanto peggio per l'UDC e per la sua incapacità di agganciare il treno del rinnovamento vero e coraggioso che la pattuglia di Scelta Civica esprime in entrambi i rami del Parlamento.
Ancor di più, però, spiace constatare come di fronte a queste cose la totalità della politica risulti succube delle pressioni che provengono dagli inamovibili vertici delle grandi aziende di Stato; i primi, per altro, a giovarsi dell'antipolitica da quattro soldi.
Quella che non mira con fatica a creare una nuova classe dirigente autorevole, competente e non ricattabile, ma semplicemente a lucrare facili consensi sulla distruzione dell'esistente, lasciando campo libero ai maestri dei corridoi di palazzo.
Noi di Scelta Civica non siamo entrati in Parlamento per riduci a fare, come gli altri in questi anni, da inutile sovrastruttura politica a una burocrazia sovrana, ma per riportare burocrati e manager di Stato al loro ruolo di utile infrastruttura tecnica di chi viene eletto dai cittadini sovrani.
Questa è una delle vere sfide che la società civile entrata in politica deve dimostrarsi capace di vincere.
Anche le diarie sono importanti, per carità, ma non a prezzo di non pensare ad altro e farsi trovare così clamorosamente impreparati e distratti quando il gioco si fa duro e, soprattutto, vero.

Enrico Zanetti
Deputato e responsabile fisco e finanza di Scelta Civica

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