Il Gazzettino: “Banche in fallimento: duello Zanetti-Vegas”

«Non può dire che i risparmiatori erano consapevoli dei rischi».
Ii Viceministro attacca il presidente della Consob che poi chiarisce: «Fraintese le mie parole»

A menare il fendente è stato ieri il Viceministro dell Economia, Enrico Zanetti. Obiettivo dell’intemerata, il presidente della Consob Giuseppe Vegas. “Penso”, ha detto Zanetti, “che la politica seria non debba cavalcare il disagio per attaccare le istituzioni, ma penso che chi siede nelle istituzioni debba calibrare le parole”, per far evitare, ha aggiunto. “di far imbestialire le persone ragionevoli”.
Il riferimento del Viceministro era alle parole, quelle lette sui giornali, pronunciate da Vegas a Milano nel suo discorso annuale alla comunità finanziaria. Zanetti ammette di non aver sentito di persona quelle parole, ma aggiunge che se il presidente della Consob «effettivamente ha detto che i risparmiatori (delle quattro banche, ndr) erano correttamente informati e, al tempo stesso, che i prospetti sono troppo complicati e vanno cambiati, ci ha regalato un ossimoro di cui avremmo fatto a meno”.


All’uscita di Zanetti ha quasi immediatamente replicato la Consob, con una lunga nota che è servita a chiarire esattamente la posizione di Vegas, che sarebbe stata in qualche modo distorta anche nei resoconti giornalistici. Chiarimenti accolti con soddisfazione dallo stesso Viceministro. Nel suo discorso, spiega la Consob, il presidente Vegas “non ha mai affermato” che i risparmiatori che hanno sottoscritto obbligazioni subordinate emesse dalle quattro banche “siano stati correttamente informati” dalle banche stesse sui rischi ai quali si stavano esponendo acquistando quei titoli. Vegas, è la linea, ha sostenuto una cosa ben diversa. Ha richiamato un dato di fatto, e cioè che nei prospetti era evidenziato il rischio di poter perdere tutti i soldi. La constatazione “che i prospetti contenessero le avvertenze sui rischi connessi con l'investimento”, sottolinea la Consob, “non significa di per sé che queste stesse informazioni siano state correttamente trasferite dalle banche alla clientela, né che gli intermediari abbiano operato con la diligenza professionale richiesta”.

E su questi punti l'Authority sta svolgendo i suoi controlli. Insomma, le verifiche in corso nei quattro istituti in risoluzione, “sono finalizzate a chiarire se le banche abbiano violato le norme di legge e di regolamento che disciplinano l'offerta e la distribuzione di prodotti finanziari preso il pubblico indistinto” e in particolare presso i piccoli risparmiatori. Ed è proprio per questo che Consob ha acquisito dalle quattro banche la documentazione che oggi è oggetto di istruttoria, “fornendo alle procure interessate tutti gli elementi richiesti”.

Anche per questo ci sarebbe stata una certa irritazione da parte dello stesso Vegas, per la tempistica con la quale è stato comunicata la nuova perquisizione di Banca Etruria, quella che avrebbe fatto emergere la cosiddetta cabina di regia per il collocamento delle obbligazioni subordinate. In realtà nelle banche è prassi comune che vengano inviate delle circolari alle reti di vendita per indicare su quali prodotti spingere a seconda delle strategie. Ovviamente questo non esime i funzionari da un comportamento corretto nei confronti della clientela. E altrettanto vero che probabilmente, chi è al vertice di un istituto e ne conosce lo stato di crisi, ha maggiori responsabilità rispetto a chi è allo sportello e magari crede di vendere un titolo considerato, magari a torto, sicuro perché sicura considera la banca nella quale lavora.

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