SIGARETTE ELETTRONICHE. ASSURDA TASSAZIONE . UN ORDINE DEL GIORNO DI ENRICO ZANETTI APPROVATO COME RACCOMANDAZIONE.

Approvato come raccomandazione un mio Ordine Del Giorno presentato insieme alla collega di Scelta Civica Adriana Galgano sulla assurda tassazione che il DL Lavoro - IVA cala come una mannaia sul settore delle sigarette elettroniche.
Ne avevamo incontrato i rappresentanti fuori da Montecitorio in occasione della loro manifestazione.
Gli emendamenti che abbiamo presentato sono stati bocciati, questa raccomandazione è un primo passo per riprovarci con maggior fortuna alla prima occasione utile.
Enrico Zanetti.

La Camera, premesso che:

è scientificamente provato che il fumo di sigaretta tradizionale è cancerogeno inoltre, a differenza dell'utilizzo di tabacco da fumo, il procedimento fisico col quale avviene la somministrazione del liquido contenente nicotina attraverso la sigaretta elettronica non è combustione, bensì vaporizzazione che a differenza della combustione, non genera sostanze cancerogene;

 

il 10,7 per cento degli utenti di sigaretta elettronica (che in totale sono stimati in 2.5 milioni) hanno totalmente smesso di fumare, con un miglioramento della salute pubblica ed un calo dei costi di cura per malattie derivanti dal fumo fino ad euro 227.375.000 all'anno, come da dati risultanti dall'Istituto Superiore di Sanità;

il comma 22 dell'articolo 11 del decreto-legge assoggetta, a decorrere dal 1o gennaio 2014, i prodotti succedanei dei tabacchi lavorati nonché i dispositivi meccanici ed elettronici, comprese le parti di ricambio, che ne consentono il consumo (cosiddette sigarette elettroniche) ad un'imposta di consumo del 58,5 per cento, facendo rientrare sotto il regime di monopolio statale la commercializzazione di tali prodotti;

il mercato delle sigarette elettroniche e dei liquidi contenenti nicotina da esse vaporizzato, che, ad oggi, conta un fatturato di produzione di liquidi medio di euro 106 milioni, un fatturato di distribuzione di liquidi e sigarette elettroniche medio di euro 321,135 milioni, con 3.700 – 4.700 distributori per un totale stimato di 4.050 – 6.400 lavoratori;

oltre ad una prevedibile contrazione del gettito erariale IRPEF – IRES – IVA, con l'introduzione del regime monopolistico si stima la perdita di centinaia di posti di lavoro, la chiusura di 2.700 – 3.200 società di distribuzione e la delocalizzazione della produzione all'estero,

impegna il Governo
 
a considerare l'opportunità, al fine di garantire un gettito erariale in attivo e salvaguardare posti di lavoro ed un settore dell'economia in crescita, di verificare l'applicabilità delle maggiori accise esclusivamente sui liquidi utilizzati e non anche sugli gli strumenti atti alla loro vaporizzazione.

9/1458-A/86. Zanetti, Galgano.

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