ABOLIZIONE RESPONSABILITA' SOLIDALE NEGLI APPALTI. APPROVATO ORDINE DEL GIORNO DI ENRICO ZANETTI

Di seguito l'Ordine del Giorno che sono riuscito a fare approvare (8 agosto 2013), con il quale la Camera impegna il Governo "a procedere in tempi rapidi, o comunque nel  primo provvedimento utile, all'integrale abolizione della disciplina riguardante la responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore e dei relativi adempimenti, di cui ai commi da 28 a 28-ter dell'art. 35 del DL 223/2006".
Si tratta della famigerata quanto inutile e dannosa responsabilità solidale che il DL Fare ha abrogato per l'IVA, ma assurdamente lasciato in piedi per le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente.
In prima lettura alla Camera avevamo provato ad abrogarla integralmente, ma la strana convergenza tra PD - PDL - M5S aveva fermato il nostro tentativo e addirittura peggiorato le cose, inventando di sana pianta il DURT.
Dopo la nostra battaglia, al Senato c'è stata la marcia indietro sul DURT e ora, con questo ordine del giorno, incassiamo un impegno preciso per arrivare infine la' dove ci eravamo prefissi, per cercare di semplificare la vita a chi lavora e produce.
Credibilmente, il primo provvedimento utile sarà la Legge di Stabilità, quindi ottobre 2013.
Resteremo sul pezzo fino a cose fatte.
Enrico Zanetti
Responsabile fisco Scelta Civica - Vicepresidente Commissione Finanze della Camera


Ordine del Giorno

La Camera premesso che


nel corso dell’esame al Senato è stata ripristinata la formulazione originaria dell’ articolo 50 del provvedimento che reca modifiche all’articolo 35, comma 28 del D.L. n. 223/2006 in tema di responsabilità solidale dell’appaltatore. In particolare viene meno la responsabilità solidale dell’appaltatore per il versamento dell’Iva da parte del subappaltatore, mentre rimane per il versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente.

la disposizione soppressa, introdotta nel corso dell’esame alla Camera, prevedeva l’esclusione della responsabilità solidale con l’acquisizione del Documento unico di regolarità tributaria (DURT) relativo al subappaltatore, attestante l'inesistenza di debiti tributari per imposte, sanzioni o interessi, scaduti e non estinti dal subappaltatore alla data di pagamento del corrispettivo o di parti di esso;

tale modifica è stata unanimemente bocciata perché ritenuta un inutile aggravio oneroso ed indecoroso per le imprese e professionisti;

l'attuale formulazione tuttavia lascia in essere la responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore concernente le ritenute di lavoro dipendente. Questo implica peraltro che persiste la necessità di porre in essere tutti gli adempimenti procedurali previsti dalla disciplina per evitare di incorrere nella responsabilità solidale in questione, seppure con riguardo alle sole ritenute di lavoro dipendente.

Impegna il Governo

a procedere in tempi rapidi, o comunque nel  primo provvedimento utile, all'integrale abolizione della disciplina riguardante la responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore e dei relativi adempimenti, di cui ai commi da 28 a 28-ter dell'art. 35 del DL 223/2006.


Zanetti

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