IMU. SACRIFICATO L'INTERESSE GENERALE PER IMPORRE ''BANDIERE'' ELETTORALI.

Scelta Civica rispetta, ma non condivide la decisione del Consiglio dei Ministri di cancellare integralmente la prima rata IMU sospesa dallo scorso giugno e rinviare alla legge di stabilità l'abrogazione integrale pure della seconda rata. 

Per Scelta Civica sarebbe stato assai più serio e conforme agli interessi del Paese affrontare in questa sede in modo definitivo il nodo IMU per il 2013, disponendo il raddoppio della detrazione base da 200 a 400 euro e di quella per figli a carico da 50 a 100 euro.

In questo modo, con un costo per il bilancio dello Stato di 2,5 miliardi di euro, la fascia di famiglie con “IMU a zero” sarebbe cresciuta dal 25% al 70% circa, con punte dell’80% per i nuclei familiari con almeno tre figli

Inoltre, anche il restante 30% di famiglie con immobili di maggior valore catastale avrebbe visto diminuire l’IMU dovuta per il 2013 da un minimo di 200 euro fino a 600 euro per i nuclei familiari più numerosi


Si è scelto invece di concentrare oltre 4 miliardi di euro tutte sulla partita dell'IMU, dando priorità all'eliminazione integrale dell'IMU anche sul restante 30% di famiglie con immobili di maggior valore catastale (che comunque con il nostro piano avrebbero pagato meno), rispetto all'ancora attesa abrogazione dell'aumento dell'IVA e ad interventi incisivi non solo a favore di chi il lavoro l'ha perso, ma anche di chi vorrebbe poter consumare una parte maggiore del reddito di lavoro e di impresa che meritoriamente produce. 

Se all’interesse generale della migliore allocazione possibile delle risorse finalmente disponibili per la riduzione della pressione fiscale, grazie ai tanti sacrifici fatti dagli italiani, qualcuno antepone in modo dissennato questioni di bandiera da rivendersi poi in sede elettorale, quel qualcuno non deve essere assecondato.

Semmai, nella peggiore delle ipotesi, deve essere messo nella condizione di competere elettoralmente in un contesto in cui, non pagando comunque l’IMU il 70% dei nuclei familiari e pagandone comunque meno il restante 30%, proprio grazie alle misure da questi considerate inadeguate, quelle stesse famiglie gli chiederanno conto delle vere ragioni per cui ha esposto il Paese ai costi della instabilità (spread su, borse giù, mancate riforme, eccetera), posto che l’IMU non la devono pagare comunque. 

Scelta Civica è consapevole della grande difficoltà in cui è chiamato ad operare il Governo e di come sia stato ancora più difficile del solito trovare un punto di incontro, ma non per questo rinuncerà, in sede parlamentare, a cercare di avvicinare questo provvedimento a criteri di maggiore correttezza tecnica, equità sociale e avvedutezza politica

Tra i miglioramenti, in particolare, Scelta Civica porrà quello di destinare le risorse disponibili, prima che alla indifferenziata esenzione pure degli immobili di più elevato valore catastale, alla assimilazione del trattamento prima casa per le abitazioni date in uso gratuito a parenti in linea retta che vi risiedono, a coloro che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro o di servizio, ai cittadini italiani residenti all’estero.

Nel mentre, Scelta Civica accoglie con soddisfazione l’esenzione dall’IMU che il provvedimento del Governo dispone sul fronte degli immobili adibiti ad attività di ricerca scientifica, come da sue proposte ripetutamente avanzate sin dall’inizio della presente legislatura.

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