PERCHE' E' SBAGLIATO ABROGARE TUTTA L'IMU. L'INTERVENTO DI ENRICO ZANETTI PER IL QUOTIDIANO EUROPA

La forte irritazione di Scelta Civica per la decisione del Governo di abrogare integralmente l'IMU prima casa nel 2013 non nasce certo dalla passione per la tassa in se', la cui introduzione, è bene ricordarlo, fu decisa alla fine del 2011 insieme all'aumento dell'IVA (sin qui poi scongiurato) per riempire i "vuoti fiscali" da 20 miliardi di maggiori tasse che il Governo Berlusconi aveva messo a bilancio a partire dal 2012 già nel suo Documento Economico Finanziario di settembre 2011, salvo poi lasciare il cerino in mano al Governo Monti.
Siamo sconcertati perché, per inseguire le promesse elettorali di chi ha reso puntualmente necessario, per risanare i conti, alzare la pressione fiscale alla fine dei suoi mandati più del livello cui essa si trovava all'inizio, il Governo trascura pericolosamente i principi di serietà, equità sociale e priorità alla crescita economica.
Serietà significa dare per fatte solo le cose per le quali si dispone delle necessarie coperture: il Governo, invece, sceglie di giocare allo scoperto, intestandosi l'integrale abolizione dell'IMU 2013 ("tax free", cioè senza giochi delle tre carte con aumenti di altre imposte) anche se al momento ne ha concretamente abrogata solo metà e nulla si sa in proposito alle reali coperture "tax free" per gli ulteriori 2,2 miliardi necessari.


Equità sociale e priorità alla crescita economica significano che, se per abrogare l'IMU al 70% delle famiglie "bastano" 2,5 miliardi, al 90% ne servono 3,5 e al 100% 4,5, in un contesto dove le risorse sono poche e vanno utilizzate per il meglio, sarebbe il caso di non anteporre la assai costosa abrogazione pure per la netta minoranza di famiglie con prime case di maggiore pregio ad interventi sul lavoro, sulle imprese e sui consumi, a cominciare dal miliardo necessario per scongiurare anche per l'ultima parte del 2013 l'aumento dell'IVA che altrimenti scatterà il prossimo 1 ottobre.
La nostra proposta era appunto questa: investire i 2,5% miliardi "tax free" disponibili per abrogare subito l'IMU 2013 al 70% delle famiglie proprietarie, individuare in relativa tranquillità il miliardo necessario per rinviare l'IVA e poi, in legge di stabilità, attuare (non annunciare: attuare), di pari passo con l'individuazione delle coperture "tax free", ulteriori interventi, ove possibile in misura anche superiore a quelli sin qui già annunciati.
Per questo troviamo ora stucchevole il gioco di specchi tra PDL e PD sulla fattibilità o meno di scongiurare l'aumento dell'IVA.
L'IVA non deve aumentare, punto e basta.
E non è una affermazione populistica, perché non è certo questa la nostra cifra.
Il miliardo che serve per evitarlo c'era: bastava fare come Scelta Civica chiedeva ed abrogare l'IMU fino al massimo del 90% dei proprietari.
Se qualcuno pensa di finanziare la scelta che ha fatto, lasciando scattare un aumento che con le nostre proposte era di fatto già scongiurato, mettendo così l'abrogazione dell'IMU pure a quel 10% di proprietari con case di maggior pregio catastale in conto ai consumi del 100% degli italiani, alla faccia del "tax free" tanto per intenderci, non troverà in Scelta Civica alcuna sponda e se ne assumerà per intero la responsabilità.
Così come non troverà sponde se, per scongiurare questo aumento o completare la copertura della già annunciata abrogazione "tax free" dell'IMU arriveranno aumenti di accise o di altre imposte.
Quando un deputato attento e preparato come l'on.le Giampaolo Galli scrive che, chi è incline ad accusare il PD di seguire le solite logiche del "tassa e spendi", deve prima spiegare perché PDL e Scelta Civica non hanno proposto qualcosa di meglio, trascura dunque che, per quanto riguarda Scelta Civica, qualcosa di più serio, socialmente equo e crescita-orienteed era stato proposto eccome.

Enrico Zanetti
Responsabile politiche fiscali Scelta Civica - Vicepresidente Commissione Finanze Camera

Share

Questo sito utilizza cookie propri e di altri siti per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se scegli di proseguire nella navigazione, o chiudi questo banner, esprimi il consenso all’uso dei cookie.
In alternativa, premendo su ‘Cookie Policy’, potrai leggere la cookie policy per esteso, nonché decidere quali specifici cookie autorizzare o rifiutare.