LETTERA SU CANZIO - GENTILI

Caro Direttore,
ho letto l'intervento del Ragioniere Generale dello Stato, Mario Canzio.
La solita, classica replica autoincensante con cui gli altissimi burocrati di Stato sono soliti rispondere alle critiche che vengono loro rivolte.
Non è il primo a farlo, non sarà l'ultimo.
Per fortuna, ho letto anche il diverso, condivisibile e sacrosanto punto di vista offerto da Guido Gentili.
In un Paese in cui nemmeno si è in grado di conoscere l'entita' dei debiti commerciali pendenti della pubblica amministrazione, chi siede da ormai otto anni ai vertici della Ragioneria dello Stato dovrebbe andare tutto meno che orgoglioso del contributo tecnico che è riuscito a dare.

Né il fatto di essere stabilmente al proprio posto nonostante la successione di tre governi di differente natura (centro-sinistra, centro-destra e tecnico) costituisce quel titolo di merito che si vuole lasciare ad intendere, perché a una più ampia analisi si evince con chiarezza come, ai massimi ruoli della pubblica amministrazione del Paese, questa circostanza non costituisce negli ultimi anni una eccezione che testimonia una particolare qualità in un mare di mediocrità, ma la triste regola che conferma il consolidamento della sudditanza di chi ricopre ruoli politici sempre più scomodi e precari rispetto a chi ricopre ruoli burocratici sempre più comodi e inamovibili.
Non può funzionare.
L'azione di profondo rinnovamento nelle persone che sta interessando le aule parlamentari e i ruoli politici apicali deve necessariamente riflettersi quanto prima anche nella pubblica amministrazione e nel parastato.
Dove per altro, ai massimi vertici, me lo lasci dire, vedo assai pochi servitori dello Stato e tanti meri fornitori di prestazioni professionali, con un rapporto qualità - prezzo per altro spesso scadente, se si considerano i risultati ottenuti da uno Stato che sta affossando il Paese e i livelli remunerativi di molto superiori a quelli tanto chiacchierati dei parlamentari.
Spero che questo parlamento così giovane e così rinnovato riesca a lavorare e, soprattutto, porti con coraggio un rinnovamento altrettanto incisivo in tutti i gangli della pubblica amministrazione.

Enrico Zanetti
Deputato Gruppo Scelta Civica - Segretario Commissione Speciale della Camera per l'esame degli atti del Governo

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