AGENZIA DELLE ENTRATE: NOMINE DISCUTIBILI DI DIRIGENTI. L'INTERROGAZIONE DI ENRICO ZANETTI

“Prendiamo atto che, per l'Agenzia delle entrate, il fatto che oltre due terzi dei suoi dirigenti sia stata nominata con procedure giudicate illegittime dal Tar del Lazio, il fatto che queste nomine siano state sanate ex post con una norma di legge ‘ad agenziam’ e, infine, il fatto che questa norma sia stata ora rimessa dal Consiglio di Stato al vaglio della Corte Costituzionale, sono ‘lungi dal compromettere l'immagine dell'Agenzia’, facendo anzi da sfondo a uno scenario che ‘dimostra, all'opposto, l'attenzione che la stessa pone al buon funzionamento dei propri uffici’ ”. Questo il commento di Enrico Zanetti, vice presidente della commissione finanze della camera e responsabile delle politiche fiscali di Scelta Civica, alla risposta data dal Ministero dell'Economia alla sua interrogazione, presentata insieme ai colleghi Sberna e Sottanelli, sulla discussa vicenda delle nomine dirigenziali in seno all'Agenzia delle entrate, recentemente tornata alla ribalta dopo il pronunciamento di questi giorni del Consiglio di Stato.
 
"Se una risposta del genere venisse data da un contribuente per difendersi da una contestazione fiscale - conclude Zanetti - credo che come minimo gli verrebbero addebitate le spese di giudizio per lite temeraria. Al di là delle battute e delle difese d'ufficio, sarebbe ora e tempo di riportare il tutto nell'alveo di una piena e indiscussa regolarità procedurale, per il bene stesso dell'istituzione Agenzia delle Entrate”. Zanetti, sempre assieme ai colleghi di Scelta Civica Sberna e Sottanelli, ha presentato un'altra interrogazione per chiedere se sia opportuno che chi risponde all'interrogazione assolvendo l'Agenzia delle Entrate non sia il Ministero ma la stessa Agenzia , cioè lo stesso soggetto sul quale si dovrebbe esercitare il controllo dell'operato in questa vicenda.

Di seguito il testo della prima interrogazione, la risposta (?) del Ministero , la nuova interrogazione e la nuova risposta (?) .

 

 

 

Interrogazione a risposta immediata in VI Commissione

Al Ministro dell’economia e delle finanze per sapere, premesso che:




- già nel 2011, il TAR del Lazio, con sentenza n. 07636 aveva bloccato le nomine a dirigenti, presso diversi uffici delle Agenzie delle Entrate, nei confronti di numerosi funzionari che, però, non avevano svolto il concorso previsto per legge e, quindi, erano privi dei relativi titoli a dirigenti: in pratica, secondo il TAR del Lazio, ben 767 funzionari su 1.143 totali (più della metà) erano stati nominati in modo illegittimo;

la paventata illegittimità della nomina, oltre ad evidenziare la deprecabile violazione delle norme in materia di pubblico impiego e pari opportunità nelle progressioni di carriera dei funzionari, metterebbe a rischio anche il gettito erariale, posto che gran parte degli avvisi inviati dall’Agenzia delle Entrate e, a cascata, delle cartelle esattoriali notificate da Equitalia potrebbero risultare nulli, ove i primi risultassero firmati da dirigenti privi della relativa qualifica in quanto illegittimamente nominati;



- con l'articolo 8 comma 24 della Legge 26 aprile 2012 n. 44 è stata nella sostanza disposta una sanatoria ex post di questi incarichi affidati senza concorso pubblico e, in attesa dell'espletamento delle nuove procedure concorsuali, è stato pure autorizzata l’attribuzione "diretta" di ulteriori incarichi dirigenziali a funzionari delle stesse Agenzie;



- nei giorni scorsi, segnatamente il 18 novembre 2013, il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5451, ha disposto il rinvio alla Corte costituzionale della norma di cui alla Legge 44/2012, ritenendo non infondate le eccezioni di costituzionalità eccepite in relazione alla medesima;



- quanto precede, oltre che mantenere in bilico la legittimità di numerosi atti amministrativi di accertamento, con conseguente rischi per il gettito erariale, determina senza dubbio un rilevante danno di immagine per un ente istituzionale come l'Agenzia delle entrate che, in quanto chiamato a controllare la correttezza dell'operato dei contribuenti, dovrebbe in ogni modo evitare di seguire procedure non conformi alla legge, tanto da necessitare di interventi normativi di sanatoria ex post, costituzionali o meno che siano;

inoltre, quanto precede evidenzia come dalla vicenda si siano attivati procedimenti giudiziali complessi e prolungati, idonei a determinare costi diretti e indiretti a carico dello Stato, che non avrebbero avuto luogo ove le procedure di nomina dei dirigenti dell'Agenzia delle entrate avessero avuto luogo con modalità conformi alla legge, al di là di norme ad hoc introdotte con la Legge 44/2012


 quali siano le sue valutazioni in merito alle ragioni che hanno portato all'effettuazione delle nomine in assenza del rispetto delle procedure di legge che impongono il concorso pubblico, alla loro effettiva imprescindibilita' rispetto ad esigenze operative, oppure all'esistenza di ingiustificate sottovalutazioni del quadro normativo e dei possibili risvolti negativi per l'interesse pubblico, tenuto anche conto dell'arco temporale intercorso tra le prime nomine contestate come illegittime e l'avvio delle contestazioni formali, di cui anche si chiede di conoscere l'ampiezza.

Zanetti, Sottanelli,Sberna

 

 

Interrogazione a risposta immediata in VI Commissione


Al Ministro dell’economia e delle finanze per sapere, premesso che

- con l’atto 5-01563 gli interroganti chiedevano al Ministero dell'Economia e delle Finanze quali fossero le sue valutazioni in merito alle ragioni che hanno portato all'effettuazione delle nomine di dirigenti da parte dell'Agenzia delle entrate in assenza del rispetto delle procedure di legge che impongono il concorso pubblico, alla loro effettiva imprescindibilita' rispetto ad esigenze operative, oppure all'esistenza di ingiustificate sottovalutazioni del quadro normativo e dei possibili risvolti negativi per l'interesse pubblico, tenuto anche conto dell'arco temporale intercorso tra le prime nomine contestate come illegittime e l'avvio delle contestazioni formali, di cui anche si chiede di conoscere l'ampiezza";

- in data 27 novembre 2013, il Sottosegretario Baretta, forniva dettagliata risposta scritta di ben otto pagine che però, già nel suo secondo paragrafo, esplicitava la provenienza della medesima con la locuzione: "Al riguardo l'Agenzia delle entrate riferisce quanto segue";

- l'intera risposta del Ministero dell'Economia e delle Finanze contiene la mera trasposizione dei fatti e delle considerazioni esposte dall'Agenzia delle entrate, ossia l'ente oggetto dell'interrogazione, senza alcuna valutazione da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze, o di suoi specifici uffici, comunque diversi dall'ente oggetto di interrogazione, sull'opportunità politica o la correttezza tecnica di quanto asserito dall'Agenzia delle entrate e pedissequamente fatto proprio dal Ministero;

- in un passaggio della risposta all'interrogazione si legge addirittura che "lungi dal compromettere l'immagine dell'Agenzia, come paventato dagli interroganti, una scelta di questo tipo dimostra, all'opposto, l'attenzione che la stessa pone al buon funzionamento dei propri uffici";

proprio la "scelta di questo tipo" è stata giudicata illegittima dal TAR del Lazio,  ha reso necessaria una norma di sanatoria ad hoc e ha creato da ultimo i presupposti per il rinvio alla Corte costituzionale, ad opera del Consiglio di Stato, della norma ad hoc introdotta per cercare di sanare ex post l'illegittimità rilevata dal TAR del Lazio;

se non ritenga inopportuno demandare di fatto la risposta di una interrogazione sulla valutazione delle scelte operate da un ente sotto il suo controllo politico all'ente medesimo oggetto di interrogazione, non fosse altro per la percezione che tale comportamento può determinare nei cittadini in ordine all'effettività della sussistenza di una capacità di controllo sull'operato di singole parti della pubblica amministrazione e del para-Stato di tipo tecnico-politico e non solo a posteriori di tipo giurisdizionale.

Zanetti, Sottanelli, Sberna

 

La seconda risposta del Ministero 

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