PAGAMENTO ARRETRATI PA - Zanetti: Servirebbe provvedimento straordinario

Il neo deputato ricorda però che solo un governo con pieno mandato può agire.

Venezia, 21 marzo 2013 - L'apertura di credito arrivata nei giorni scorsi dall’Europa rispetto alla possibilità di pagare gli arretrati che la Pubblica amministrazione deve ai propri fornitori è un risultato di grande rilevanza per la nostra economia ottenuto dal presidente Monti. «Ora però servirebbe un provvedimento straordinario almeno per avviare il processo di attuazione». Lo afferma Enrico Zanetti, neo deputato di Scelta Civica.

«Siamo tutti consapevoli che il governo attuale è in carica solo per la gestione degli affari correnti e quindi non sarebbe legittimato a emanare decreti. Tuttavia», prosegue Zanetti, «lo stato di sofferenza delle imprese italiane e il livello di disoccupazione ci impongono di non perdere tempo».

«Con 146 mila aziende costrette a chiudere nel 2012 secondo i dati di Unioncamere, siamo di fronte a una emergenza economica, occupazionale e sociale. Per questo, un provvedimento di urgenza da parte di questo governo avvierebbe responsabilmente il processo di attuazione per sbloccare i circa 50 miliardi di debiti dovuti dalle amministrazioni pubbliche alle imprese».

«Un governo nella pienezza del suo mandato potrebbe cogliere velocemente l'opportunità che l'Europa è finalmente disponibile a concedere», afferma Zanetti.  «Purtroppo le tre principali forze politiche italiane», racconta il neo deputato, «oggi stanno dando mostra del peggiore tatticismo pre-elettorale, invece che cimentarsi sul piano della responsabilità post-elettorale. Per rispondere alle esigenze di partito si sta non solo mettendo a rischio e ritardando l’attuazione dell’importante apertura di credito arrivata da Bruxelles, ma si dimostra anche incuria per gli enormi sacrifici fatti dagli italiani negli ultimi 15 mesi».

Ora, conclude il deputato di Scelta Civica, «dobbiamo sbloccare i pagamenti alle imprese, riformare la legge elettorale, dimezzare il numero dei parlamentari, abolire le province e porre in essere nel mentre interventi mirati per semplificare fisco e burocrazia: poi si potrà tornare al voto».

Enrico Zanetti - "Scelta Civica. Con Monti per l'Italia"

 

 

 

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