INTERROGAZIONE . RITARDI RILASCIO AGGIORNAMENTI SOFTWARE PER COMPILAZIONE STUDI DI SETTORE

Qui di seguito il testo dell'interrogazione presentata con i colleghi di Scelta Civica Sottanelli e Sberna sui ritardi nel rilascio degli aggiornamenti software per la compilazione degli studi di settore e la risposta che il Ministero ha delegato all'Agenzia delle entrate.
Tra un rinvio normativo e l'altro, in perfetto burocratese spinto, sembrerebbe voler dire che tutto procede secondo i piani.
Staremo a vedere, perché tutti gli ultimi anni hanno dimostrato l'esatto contrario.
Questa volta però, con la nostra interpellanza ad un mese dalla scadenza, abbiamo voluto prenderci per tempo per dare a Ministero e Agenzia la possibilità di prendersi per tempo a loro volta, se proroga dovesse essere.
Ecco perché, se alla fine ci si ridurrà anche questa volta con proroghe dell'ultimo minuto, sarà doppiamente ingiustificato e ingiustificabile. Speriamo non accada, sarebbe una presa in giro.

 

Interrogazione a risposta immediata in Commissione VI

Al Ministro dell’economia e delle finanze per sapere, premesso che:

negli ultimi anni si è assistito in modo pressoché sistematico a gravi ritardi nel rilascio degli aggiornamenti dei software per la compilazione degli studi di settore e per la verifica della relativa coerenza e congruità rispetto ai medesimi da parte del contribuente che presenta la dichiarazione dei redditi;

l’anno scorso gli ultimi aggiornamenti sono stati messi a disposizione dei contribuenti e dei relativi professionisti nei primissimi giorni di agosto;

 questi ritardi hanno creato gravi disagi e difficoltà sia ai professionisti che devono chiudere i bilanci e fare le dichiarazioni in tempo utile, sia ai cittadini in generale, rendendo spesso necessarie proroghe ad hoc delle scadenze, per altro sistematicamente concesse a pochissimi giorni dal compimento delle medesime, ossia con ritardo non meno evidente di quello per effetto del quale si rendono necessarie;

 a meno di un mese dalla prima scadenza di quest’anno, il 16 giugno 2013, per il pagamento delle imposte sul reddito dovute a saldo per il 2012 e in acconto per il 2013, sembra andare profilandosi l’ennesima situazione di ritardo nella messa a disposizione di contribuenti e relativi professionisti dei definitivi strumenti necessari per poter procedere all’elaborazione delle dichiarazioni, degli studi di settore e alle correlate verifiche di congruità e coerenza;

quando saranno disponibili i nuovi software degli studi di settore per la compilazione del modello Unico e, qualora già ora, alla luce dello stato dell’arte dei processi, si prevedano ritardi tali da portarne il rilascio delle versioni definitive a ridosso delle scadenze, se non sia opportuno evitare per lo meno lo stillicidio di proroghe altrettanto tardive, concesse solo nell’imminenza della scadenza invece che con congruo anticipo.

Zanetti, Sottanelli, Sberna

Question Time
VI A Comm. Finanze n.5-00158
On Zanetti ed altri

ELEMENTI DI RISPOSTA

Con il documento in esame, gli Onorevoli interroganti chiedono quando saranno disponibili gli aggiornamenti dei software degli studi di settore per la compilazione del modello UNICO 2013 ovvero. in caso di ritardo, che venga concessa tempestivamente la proroga della prossima scadenza del 16 giugno 2013 per il pagamento delle imposte dovute a saldo per il 2012 e l'eventuale prima rata di acconto per il 2013, al fine di evitare le problematiche intercorse negli anni pregressi.
Al riguardo, l'Agenzia delle entrate ha rappresentato quanto segue.
In via preliminare, giova ricordare che i decreti legge n. 98 e 138 del 2011 hanno introdotto e modificato il comma l-bis dell'articolo l del decreto del Presidente della Repubblica n. 195 del 1999 che, nella versione vigente, prevede che "Eventuali integrazioni, indispensabili per tenere conto degli andamenti economici e dei mercati. con particolare riguardo a determinati settori o aree territoriali. o per aggiornare o istituire gli indicatori di cui all'articolo 10-bis della legge 8 maggio 1998. n. 146 devono essere pubblicate in Gazzetta Ufficiale entro il 31 marzo del periodo d'imposta successivo a quello della loro entrata in vigore ".
In particolare, è stata prevista la possibilità di apportare a tutti gli studi di settore le opportune integrazioni, necessarie per tenere conto degli andamenti economici e dei mercati, con particolare riguardo a determinati settori o aree territoriali, o per aggiornare o istituire gli indicatori di cui all'articolo 10-bis della legge 8 maggio 1998, n. 146, entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello per il quale entrano in vigore le integrazioni stesse.
In attuazione delle disposizioni relative all'approvazione degli studi di settore, contenute nel citato d.P.R. n. 195 del 1999, con i decreti ministeriali 28 dicembre 2012 sono state approvate le evoluzioni riguardanti 68 studi di settore in vigore dal periodo d'imposta, 2012.
Successivamente, con i decreti ministeri ali del 21 e 28 marzo 2013 sono state introdotte le integrazioni previste dal comma l-bis dell'articolo l del decreto del Presidente della Repubblica n. 195 del 1999.
Inoltre, sulla base delle analisi effettuate con il supporto della SOSE, tenuto conto del parere della Commissione degli esperti per gli studi di settore del 4 maggio 2013, è stato predisposto il decreto ministeriale di approvazione della "revisione congiunturale speciale" per il periodo d'imposta 2012; in particolare, sono stati elaborati specifici fattori correttivi applicabili a tutti i 205 studi di settore in vigore per l'annualità 2012.
Il citato decreto è in via di emanazione.
Avvenuta la pubblicazione, si procederà ad approvare con provvedimento del Direttore dell' Agenzia delle Entrate e pubblicare sul sito internet dell'Agenzia, ai sensi dell'articolo l, comma 361, della legge n. 244 del 2007, i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore per il periodo d'imposta 2012.
Contemporaneamente, si procederà a pubblicare sul sito internet dell' Agenzia delle Entrate il software GERICO 2013, contenente, tra l'altro, i 68 studi di settore evoluti approvati con i decreti ministeriali 28 dicembre 2012, gli adeguamenti agli interventi modificati vi degli studi di settore previsti dai decreti ministeri ali 21 e 28 marzo 2013, nonché gli adeguamenti agli interventi correttivi finalizzati ad adeguare le risultanze degli studi di settore in vigore per il periodo d'imposta 2012 agli effetti della congiuntura economica negativa, in fase i approvazione.
L'elaborazione del software GERICO 2013, dunque, ha la necessità di tenere conto delle modifiche e degli interventi, approvati e da approvare con i citati decreti ministeriali.
In particolare, l'applicazione degli studi di settore per il periodo d'imposta 2012, attraverso il citato software, senza la previsione degli specifici fattori correttivi individuati nella "revisione congiunturale speciale" potrebbe determinare una sovrasti ma dei ricavi o compensi attribuibili ai contribuenti.
Tanto premesso l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile una prima versione beta del
software GERICO nello scorso mese di marzo: l'applicazione già gestiva le diverse modifiche agli studi di settore, sino a quella approvata con il decreto ministeriale 28 marzo 2013.
Successivamente, in data 16 maggio 2013, è stata pubblicata nella sezione relativa agli studi di settore del sito internet dell' Agenzia delle Entrate, una versione "completa" della procedura.
Inoltre, l'Agenzia fa presente che i modelli degli studi di settore, in versione bozza, sono già disponibili sul citato sito istituzionale dell'Agenzia.
Circa l'opportunità, infine, di dare seguito alla richiesta degli Onorevoli interroganti di prevedere una proroga dei versamenti, che comprendono anche l'adeguamento alle risultanze degli studi di settore, previsti per il prossimo 16 giugno 2013, l'Agenzia delle entrate rileva che la questione attiene a decisioni di carattere politico che. tra l'altro, debbono tener conto delle implicazioni in termini di gettito erariale. 

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