Enrico Zanetti al Corriere della Sera: “La soglia a 3 mila euro? Meno vincoli ai cittadini”

Il Sottosegretario Zanetti: più controlli contro l'evasione. Svolta con il reato di autoriciclaggio.

Rialzare la soglia dell'uso del contante da mille a tremila euro significa «meno vincoli burocratici e più libertà per i cittadini». Enrico Zanetti, Sottosegretario all'Economia e Segretario di Scelta Civica, spiega perché è stato tra i sostenitori della proposta, lanciata martedì dal Premier Renzi ai microfoni di Rtl 102.5.

Poi Zanetti aggiunge: «Vogliamo dare sempre più poteri agli investigatori per lottare con armi affilate contro l'evasione fiscale».

 

 

Dopo le critiche feroci arrivate da sinistra Pd e sindacati, ieri è intervenuta Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare Antimafia, che chiederà al suo ufficio di presidenza di «esprimere una valutazione in modo che la decisione venga assunta tenendo presente tutte le possibili conseguenze».

Più duro il commento del leader Cgil, Susanna Camusso: «Così si strizza l'occhiolino a quella parte dell'economia sommersa, quando non nera, che invece bisognerebbe contrastare».

Di parere opposto Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria: «Si va nella giusta direzione e si favorirà il turismo». Sebbene il tetto dei mille euro lo avesse stabilito il governo Monti, il segretario di Scelta civica fa notare: «Noi abbiamo sempre ritenuto che questo limite fosse una di quelle decisioni non particolarmente felici e che fosse opportuno rialzarlo.

Tremila euro, però, sono comunque una quota restrittiva rispetto a quello che è stato deciso dall'Ue (con il tetto a 10 mila euro ndr)».

Lo scorso anno il ministro Padoan e il direttore dell'Agenzia delle entrate Orlandi avevano detto che con una bassa soglia del contante e la maggiore diffusione della moneta elettronica si contrastavano l'evasione e il riciclaggio. Zanetti, però, ribatte: «Non è così che si lotta contro l'evasione e mi fa sorridere che si faciliti il riciclaggio». L'aumento «è parte di una strategia chiara del governo - sottolinea - e cioè ridurre sempre di più i vincoli burocratici sui cittadini, mentre si incrementano i poteri di controllo investigativo che costituiscono una preoccupazione solo per chi sgarra, come stiamo facendo con i trattati contro il segreto bancario, l'introduzione del reato di autoriciclaggio e il potenziamento dell'anagrafe tributa-ria».

Giudizio negativo dall'ex ministro dell'Economia, Vincenzo Visco (Pd), che avrebbe voluto abbassare il tetto a 500 euro. Zanetti replica al veleno: «A Bersani e Visco che negli anni passati hanno incrementato adempimenti e limiti per cittadini e imprese, assai più di quanto non abbiano recuperato dai veri evasori, diciamo che andremo avanti su questa strada».

E alla domanda se lui abbia mai fatto acquisti in contante superiori a 1000 curo, il sottosegretario risponde: «No, mai».

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