Enrico Zanetti a La Repubblica: "Nessuna smentita dare stima in una nota non è una difesa"

La Orlandi è incompatibile, il ministro lo condivide. Ho ottenuto un chiarimento di governo. Se cambiano linea Scelta civica uscirà.

«Non mi sembra una smentita. Proprio no». Il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti è nella bufera dopo la sua intervista a Repubblica di ieri in cui chiedeva di fatto, anche a nome del governo, un passo indietro alla direttrice dell'Agenzia delle entrate Rossella Orlandi. Intervista che ha però spinto il ministro Padoan a intervenire con un comunicato per ribadire l'«immutata stima» nei suoi confronti.

Sottosegretario, che fa si dimette?
«E perché mai?».

Il ministro ha preso le distanze dalle sue posizioni sulla Orlandi.
«Ripeto: non ritengo di essere stato smentito. E poi non mi risulta che su questa vicenda ci sia una voce chiara né di Padoan né di Renzi. Esiste solo una nota del ministero che fa il punto sulle varie attività fatte».

Non si sente sconfessato?
«Sconfessare sarebbe dire: Zanetti ha sbagliato. Ma né Renzi né Padoan lo hanno fatto».

Li ha sentiti?
«Certo, in mattinata. Il premier mi ha chiamato da Lima».

 

Nessuna lavata di capo?
«Assolutamente no. Ho chiesto e ottenuto una verifica politica».

Verifica su cosa?
«Per trovare la quadra e ricomporre le sfumature».

Lei vuole la Orlandi fuori, Palazzo Chigi no.
«E chi lo dice? Quello che sostengo io lo condividono tutti, anche Renzi e Padoan. Se la Orlandi si continua a lamentare, non è più compatibile. Non considero quell'inciso sull'immutata stima una difesa, proprio no».

Insiste nel parlare a nome del governo?
«Se il ministro vuole le mie dimissioni lo deve dire. Finora non le ha chieste. Banale capire il perché: condivide il mio pensiero sull'incompatibilità della Orlandi. Così Renzi».

Non è preoccupato, quindi?
«Al contrario, sono molto tranquillo. Se poi nella verifica politica uscisse fuori che stiamo uccidendo l'Agenzia delle entrate, beh allora saluti e baci. Si fanno il governo e maggioranza da soli. Scelta Civica non ci sta».

Uscite?
«Usciamo. Ma non sarà così, vedrà. Il governo sta facendo molte buone cose di cui siamo convinti: lotta ai paradisi fiscali, reato di autoriclaggio, potenziamento delle banche dati e della stessa Agenzia delle entrate, ma nel rispetto delle regole e dunque della legge. Vedrà, Padoan e Renzi mi daranno ragione».

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