Zanetti a La Nazione - Il Resto del Carlino - Il Giorno: “Mancata vigilanza, serve una commissione d'inchiesta”

L’intervista al Sottosegretario all’economia: si valutino le responsabilità di Bankitalia

«UNA commissione parlamentare d'inchiesta su Bankitalia è un atto di trasparenza verso i cittadini». Il sottosegretario all'Economia, Enrico Zanetti, chiede chiarezza sul percorso che ha portato ai salvataggi delle quattro banche. Ma il nodo da sciogliere, sostiene, è a monte: «Bisogna separare l'esercizio del credito dall'attività di collocamento dei titoli». Così come è «condivisibile» vietare la vendita di certi bond subordinati al pubblico retail.

 

Intanto ci sono i risparmiatori con le obbligazione azzerate. La proposta di uno sconto Irpef è alternativa al fondo di solidarietà?
«Si tratta di due proposte complementari, il fondo è collegato a situazioni d'indigenza mentre la nostra soluzione è di sistema».

Credito d'imposta significa meno gettito per lo Stato...
«Non si tratta di un costo secco ma di un'uscita finanziaria sul 2016, le risorse sarebbero comunque non distanti da quelle ipotizzate per il fondo, sui 100 milioni. L'idea è di scomputare dall'Irpef un credito d'imposta al 26% delle perdite per minusvalenze fino a 50mila euro. Di fatto si rende più semplice un meccanismo di compensazione che già esiste all'interno dei redditi finanziari (plusvalenze e minusvalenze), ma è chiaro, che se un soggetto che aveva solo quei titoli non avrà plusvalenze sulle quali applicare quel diritto teorico. Ecco perché proponiamo di estenderlo all'Irpef».

Una soluzione sostenuta anche dalle banche (che non verserebbero altri soldi)…
«Soprattutto non è un rimborso, vietato dall'Ue e oltretutto ingiusto, perché non si possono considerare i guadagni un fatto privato e le perdite una questione pubblica da risolvere con i soldi dei cittadini. Salvo per quei casi limite di vera e propria indigenza, come ha giustamente sottolineato il ministro Padoan».

Le opposizioni, 5Stelle in testa, parlano di cittadini truffati. Le nuove norme sui fallimenti bancari non sono arrivate all’improvviso…
«Il governo ha evitato che venisse applicato il bail in, allora avrebbero pagato tutti gli obbligazionisti e i correntisti sopra i 100mila euro. I 5Stelle fanno solo populismo: a Livorno Nogarin manda in concordato preventivo una partecipata pubblica in perdita, cosa condivisibile, e sulle banche chiedono che a pagare sia lo Stato, cioè tutti i contribuenti».

Ma di chi è colpo allora?
«Vanno verificate le responsabilità civili e penali individuali di chi ha operato male (operatori e manager delle banche) ed, eventualmente, controllato male. Per questo una commissione parlamentare d'inchiesta sulla vigilanza bancaria serve ad evitare retro-pensieri. E sbagliato condannare o assolvere a scatola chiusa.

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