Zanetti a Il Tempo: «Padoan ha esagerato nella difesa di Bankitalia»

«Non vogliamo attaccare le istituzioni e la vigilanza bancaria a scatola chiusa. Ma non vogliamo nemmeno difenderle senza conoscere se ci sono state pecche e omissioni. Se al termine di indagini serie fossero accertate responsabilità di chi doveva farei controlli non esiteremmo a chiederne conto». ll Sottosegretario dell'Economia, Enrico Zanetti (leader di Scelta Civica) spiega a Il Tempo che non intende fare sconti sul caso delle quattro banche (Etruria, Marche, Carife e Carichieti) salvate dal crac con il decreto del governo. «Nel  caso ci siano stati errori la politica non deve fare argine. Ha il dovere di pretendere che chi ha sbagliato si faccia da parte» aggiunge Zanetti.

 

L'atteggiamento del ministro Padoan sembra più protettivo nei confronti della Banca d'Italia e della Consob...
«In un governo ci sono sensibilità diverse. Padoan a mio avviso tende a enfatizzare la protezione dei vertici della Vigilanza bancaria. Al contrario la mia posizione è sicuramente quella di rispettare i ruoli e non attaccare, ma non voglio nemmeno difendere a scatola chiusa e senza un accertamento preciso della verità».

Dunque apertura netta alla commissione d’inchiesta parlamentare proposta a Renzi?
«Insisto. Vogliamo un' indagine seria e approfondita che chiarisca tutto»

Ha qualche sospetto?
«No. Però faccio presente che i media hanno messo sotto attenzione la Banca Etruria, ma nessuno ha affrontato il caso della Banca delle Marche».

Cosa ha di diverso?
«L’istituto è stato commissariato dalla Banca d'Italia per due anni e mezzo. In questo periodo, le informazioni sulla crisi non sono state fornite al mercato in maniera sufficiente e non è stato avviato alcune processo di ristrutturazione degno di nota. Mi sembra un po' strano».

È azionista della Veneto Banca che si è salvata in extremis con l'aumento di capitale di sabato scorso. Ma lei lo sapeva che l’istituto aveva un jet di proprietà?
«Non lo sapevo. E questo conferma la mia perplessità su chi ha condotto la banca negli anni scorsi e su chi doveva controllare».

Da piccolo socio cosa si aspetta?
«Che gli amministratori attuali avviino l'azione di responsabilità contro chi ha gestito la banca e l'ha portata quasi al commissariamento. Lo devono fare».

E se si fermassero?
«Sarei il primo a mettermi alla testa di un corteo di protesta».

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