Zanetti a Il Fatto Quotidiano: ”Il Colle deve capire che il penale non abbassa l'evasione"

Prescrizione da alzare, ma un Paese dove si indagano tutti e non si condanna nessuno non è serio. Il contante? Tuteliamo l'economia.

Enrico Zanetti, Sottosegretario all'Economia e leader di Scelta Civica: Mattarella ha parlato di "evasione fiscale a livelli inaccettabili". Un attacco al governo...
Anche a quelli precedenti, allora, Berlusconi e Lega compresi, che hanno moltiplicato gli adempimenti, inasprito a senso unico la riscossione e abbassato le soglie penali e del contante. Se il risultato concreto è il riscosso, allora siamo stati più bravi. La verità? Quel parametro è la prima cosa da smettere di usare come un oracolo. Il fisco è costruito per dare la caccia al gettito dei soliti noti, non dei poco noti.

 

Avete scelto una linea: meno penale e meno processi. Ma Apple si è arresa grazie alla Procura di Milano. Sicuri non serva la deterrenza penale?
Il penale resta per le frodi, per il resto a partire da soglie più che sufficienti.

Le avete triplicate per i redditi e quintuplicate per l'Iva non versata. Salterà un processo/fascicolo su tre...
Le procure pensino a essere implacabili con chi le supera, invece di aprire miriadi di fascicoli e non portarne a condanna nessuno. Sull'Iva la quintuplicazione doveva esserci la depenalizzazione totale. Se denunci, ti recupero l'imposta e paghi le sanzioni, ma il penale è vergognoso.

Cosi però l'evasione di massa non ha deterrenza. Cercate il voto di imprenditori, liberi professionisti e commercianti?
Sciocchezze. Per quella medio-piccola meglio concentrarsi sul recupero sulle sanzioni. Tra Equitalia e un'indagine, chiunque sceglierebbe la prima. Non è serio un Paese dove tutti vengono indagati e nessuno condannato.

E questo grazie alla prescrizione breve, condannata dalla Corte di Giustizia Ue.
Lo ammetto, e auspico che si intervenga: così si premia chi ha due dita di pelo sullo stomaco, e se ne frega del penale.

Se non sul gettito, su cosa andrà valutato il governo?
Quando si vedrà che è più facile subire un accertamento perché si è un commerciante abusivo o una impresa indagata per tangenti, piuttosto che perché si è un commerciante con uno studio di settore non congruo o una impresa più grandi della media di quelle del suo territorio.

L'abuso del diritto non è più reato: sono stati assolti i manager del gruppo Riva accusati di frode, e decine di altri a processo per elusione.
Non conosco il caso, ma per l'elusione era già così fino al 2010.

Nel nuovo reato di falso in bilancio vi siete scordati le "valutazioni", ma nei bilanci tutto è frutto di valutazioni. Come vi è venuto in mente?
La deluderò ma, secondo me, tranne nei casi di valutazioni errate abnormi, con dolo o colpa grave, è giusto non far scattare il penale. Credo che parte della magistratura sia più interessata alla platea dei soggetti indagabili piuttosto che alle condanne ottenibili.

Di alzare la soglia del contante velo hanno sconsigliato tutti, da Cantone al procuratore antimafia Roberti.
Sì, ma il turismo e altri settori chiedevano di alzarlo. La magistratura ha le sue buone ragioni, ma la politica deve conciliare il controllo con le esigenze di libertà economica.

Lo scontro con i vertici delle Entrate è acqua passata?
Io dissi che, se il suo direttore andava in giro a parlare di una agenzia abbandonata al suo destino, le dimissioni erano la conseguenza più logica. Ha smesso ed è bene così.

Con la voluntary disclosure sono emersi 60 miliardi, il fisco ne incassa solo 4, il 7%. Lo scudo di Tremonti ne riscosse il 5...
È poco, lo so, ma lo sapevamo: sono capitali esportati tanto tempo fa e non più accertabili. Tremonti premiò i più furbi, la voluntary è più equa.

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