Zanetti ad Avvenire: «Stralciamo la stepchild. Insistere e solo una scelta ipocrita»

«Ci sarà emendamento. La via più ragionevole? Norma inapplicabile per i nati con utero in affitto»

La stepchild adoption è «una scelta un po' ipocrita, più che una mediazione», dunque è inutile forzare una legge condivisa per approvare anche il punto dove la condivisione non c'è. Il ragionamento del Segretario politico di Scelta Civica (e Sottosegretario all'Economia), Enrico Zanetti, però si spinge oltre, rivelando l'intenzione del partito di «presentare un emendamento per sopprimere completamente l'istituto della stepchild» dal ddl Cirinnà, visto che anche il compromesso dell'affido rafforzato, «ancora tra l'altro poco chiaro, rischia di fare solo peggio».

Cosa intende per scelta ipocrita?
Siamo favorevoli a una legge sulle unioni civili, ma non riteniamo opportuno mettere in mezzo i diritti dei nascituri. Lo strumento della stepchild adoption non ci piace perché è l'esatto contrario di una coraggiosa battaglia sui diritti. È piuttosto una via tortuosa per centrare altri obiettivi, come l'accesso alla pratica dell'utero in affitto.

 

Quale è il rischio?
Consentire di fatto l'elusione del divieto italiano, creando i presupposti per aggirare la legge che vieta il ricorso alla maternità surrogata. Il nostro è un ragionamento laico, non ci piace legiferare in questo modo. Non siamo d'accordo ad approvare leggi ipocrite in cui si nega l'evidenza.

Vi convince l'intenzione di Renzi di inserire nella legge la condanna dell'utero in affitto?
L'unica soluzione possibile e ragionevole potrebbe essere una norma che stabilisca la inapplicabilità della stepchild adoption ai figli nati attraverso pratiche non consentite in Italia. Combinando perciò i due istituti e non ribadendo solo il divieto della pratica slegata dal contesto. Questo tipo di accorgimento risolverebbe il problema. Ma la domanda vera da porsi, prima di introdurre un emendamento del genere all'ultimo minuto, è: siamo sicuri che sia compatibile con l'ordinamento italiano e internazionale? Per questi processi legislativi delicati serve una gestazione e non credo sia compatibile con i tempi ormai serrati.

Se il testo rimane questo, Sc quindi voterà contro?
Questa è la posizione del partito che rappresenta la sensibilità della grandissima maggioranza dei suoi parlamentari e degli iscritti. Resta fermo, tuttavia, che su temi di natura etica, anche noi useremo quella libertà di coscienza che troviamo sia stata correttamente recepita pure dal governo.

A proposito di governo. L'esecutivo lavora all'abrogazione del reato di clandestinità per i migranti. Siete d'accordo?
Il reato in questi anni non ha funzionato, anzi in alcuni casi è stato di intralcio alla gestione amministrativa dei flussi migratori. Però pensiamo che un governo come il nostro, che ha come obiettivo dare risposte concrete e non soddisfare una parte politica, nell'istante in cui valuta l'abolizione di questo reato inutile deve porsi contestualmente il problema di nuove e più efficaci misure sul fronte dei respingimenti e delle espulsioni.

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