DIECI PROPOSTE DI SEMPLIFICAZIONE FISCALE E SOCIETARIA PER IL DECRETO FARE

Di seguito, l'elenco delle dieci proposte di semplificazione in materia contabile e societaria inviate da Scelta Civica al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Patroni Griffi e predisposte dal Responsabile Finanze del partito, Enrico Zanetti.
In attesa di constatare quali e quante di queste proposte saranno incluse dal Governo nel decreto e in vista dell'iter per la sua conversione in legge, invitiamo a segnalare le vostre proposte di semplificazione.



1) Abolizione della disciplina che determina l'insorgenza della responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore per IVA e ritenute sul reddito di lavoro dipendente

2) Estensione agli atti di affitto d'azienda (tutti) e agli atti di cessione d'azienda (senza componente immobiliare) della disciplina che consente di depositare presso il Registro delle Imprese gli atti di cessione di quote di srl senza l'obbligo di autentica notarile e sottoscrizione mediante firma digitale

3) Abolizione della presunzione fiscale che assimila a incassi in nero dell'imprenditore o del professionista i prelevamenti dal suo conto corrente che non risultano nella contabilità aziendale

4) Abolizione della norma che estende la presunzione fiscale delle società di comodo alle società che chiudono in perdita per tre periodi di imposta consecutivi

5) Abolizione dell'obbligo di comunicazione telematica dei beni aziendali assegnati in uso ai soci

6) Trasformazione da mensile ad annuale dell'obbligo di comunicazione telematica delle dichiarazioni di intento ai fini IVA ricevute dai cosiddetti "esportatori abituali"

7) Eliminazione dell'obbligo di elencazione nella dichiarazione dei redditi dei crediti di fornitura esigibili vantati nei confronti della pubblica amministrazione

8) Semplificazione del contenuto dei modelli INTRASTAT per allinearne le richieste informative ai minori dati richiesti dalla modulistica degli altri Paesi europei

9) Riduzione dei coefficienti di rendimento presuntivo previsti dalla disciplina della società di comodo ai fini del cosiddetto "test di operatività"

10) Esclusione della riscossione frazionata in pendenza di giudizio (per effetto della quale va versato il 30% delle maggiori imposte contestate anche se si è presentato ricorso alle commissioni tributarie), quando la contestazione si fonda esclusivamente su meccanismi di tipo presuntivo, quali studi di settore e redditometro

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