Zanetti a Il Gazzettino: «Chi dichiara la verità non va perseguito penalmente»

Caro Direttore, ha ragione da vendere l'imprenditore Alberto Peruzzo, quando, dalle colonne del Suo giornale, evidenzia l'irragionevolezza della rilevanza penale degli omessi versamenti di Iva il cui debito viene però regolarmente dichiarato dal contribuente al fisco. Il penale deve riguardare le frodi (sempre), le dichiarazioni infedeli (nei casi più gravi) e gli omessi versamenti delle ritenute alla fonte operate sui lavoratori (perché è appropriazione indebita), mentre non ha alcun senso per gli omessi versamenti delle imposte (Iva compresa, posto che la si deve versare allo Stato anche se non incassata dai propri clienti) che non sono accompagnati da frodi o infedeltà nella dichiarazione, perché in questi casi il contribuente è onesto nel rapporto con il fisco e deve quindi essere oggetto "solo" delle sanzioni pecuniarie per l'omesso versamento, oltre che, naturalmente, del recupero delle imposte dovute.

 

Purtroppo il penale in materia tributaria viene spesso usato in modo demagogico e strumentale, sia in sede politica che nei dibattiti pubblici. Per me però la demagogia sta a zero e sono orgoglioso di aver contribuito nella recente riforma fiscale a una razionalizzazione delle norme penali tributarie, ben inteso senza sconto alcuno per le frodi (fui anzi io a stoppare la famosa norma del 3% del Natale 2014).

Sugli omessi versamenti di Iva regolarmente dichiarata ci siamo battuti per arrivare alla depenalizzazione integrale, ma retaggi culturali sul lato sinistro della maggioranza e soave disinteresse a destra ci hanno costretto in quell'occasione a mediare e accontentarci di alzare fino a 250mila euro la soglia che evita il penale: un buon risultato, date le circostanze politiche, ma non basta.

Restiamo convinti che non sia sufficiente e torneremo alla carica perché un imprenditore che con onestà dichiara i suoi debiti al fisco venga ovviamente chiamato ad onorarli in sede patrimoniale con tanto di sanzioni pecuniarie, ma senza l'aggiunta di un processo penale che, in questo casi, è secondo noi espressione dello statalismo più becero e irragionevole.

Enrico Zanetti
Viceministro all'Economia

Share

Questo sito utilizza cookie propri e di altri siti per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se scegli di proseguire nella navigazione, o chiudi questo banner, esprimi il consenso all’uso dei cookie.
In alternativa, premendo su ‘Cookie Policy’, potrai leggere la cookie policy per esteso, nonché decidere quali specifici cookie autorizzare o rifiutare.