SI' ALLE MISURE DI DEPENALIZZAZIONE FISCALE MA NON SULLE FRODI

Il cortocircuito politico-mediatico, che sempre esplode ogni qual volta si affaccia sulla scena il fantasma di Silvio Berlusconi, rischia seriamente di far naufragare il testo di un decreto che porta in se' molte novità importanti e molto attese dagli operatori economici italiani e stranieri: da una più puntuale definizione della complessa fattispecie dell'abuso del diritto (a tutto vantaggio della certezza del diritto), fino a una serie di novità in materia di sanzioni tributarie penali che, con coraggio, mettono finalmente mano nella giusta direzione a una materia dove la demagogia fiscale imperante nel nostro Paese l'ha sempre fatta da padrone.
Tra tante norme coraggiose, nel senso di un uso meno emotivo e più razionale del penale in materia tributaria (alcune per la verità pure meno coraggiose di quel che noi avremmo voluto e vorremmo), ne è stata purtroppo inserita una che con il coraggio non aveva nulla a che fare, perché tra coraggio e sfacciataggine corre una bella differenza.
Mi riferisco ovviamente alla ormai famosa ipotesi normativa che avrebbe introdotto per tutti i reati fiscali una franchigia dal penale per evasioni fino al 3% del reddito dichiarato dal contribuente.

Leggi tutto: SI' ALLE MISURE DI DEPENALIZZAZIONE FISCALE MA NON SULLE FRODI

IL FALSO (E ANCHE UN PO' PENOSO) DILEMMA SULLA NATURA DEI "DANNATI" 80 EURO TRA MINORI TASSE E MAGGIORE SPESA

Il recente comunicato stampa con cui la CGIA di Mestre ha riconosciuto che, per la prima volta dopo anni, il saldo complessivo delle imposte dovute dai cittadini scende nel 2014 e scenderà ancora di più nel 2015, ha scatenato reazioni piccate da parte di chi ritiene i dati verità oggettive solo quando muovono critiche, servilismo sciocco quando riconoscono che qualcosa di buono viene fatto.
In particolare, i "critici a prescindere" hanno sottolineato che queste conclusioni sono viziate da un errore di fondo: considerare i benedetti e dannati "80 euro" come una riduzione di tasse, mentre sarebbero invece un aumento di spesa.
Morale: le tasse non diminuiscono affatto, anzi aumentano e così pure la spesa.
E, sottolineano questi critici, che gli "80 euro" non siano una riduzione di tasse, ma un aumento di spesa, lo dicono a chiare lettere gli stessi schemi di bilancio predisposti dal MEF.
Che il MEF lo dica nei documenti non ci piove: da un punto di vista di classificazione formale di bilancio, misure strutturate come gli "80 euro" devono essere necessariamente contabilizzate tra i trasferimenti a copertura della liberazione dall'obbligo di versare corrispondenti ammontari di imposte.

Leggi tutto: IL FALSO (E ANCHE UN PO' PENOSO) DILEMMA SULLA NATURA DEI "DANNATI" 80 EURO TRA MINORI TASSE E...

ORA UN AIUTO AI PICCOLI LAVORATORI AUTONOMI. LA PROPOSTA DI SCELTA CIVICA.

Dopo i famosi "80 euro mensili" ai lavoratori dipendenti a basso reddito, Scelta Civica ritiene indifferibile un intervento che lanci quanto meno un segnale di attenzione concreta nei confronti dei "piccoli" lavoratori autonomi, quelli che, per intenderci, sono spesso i più precari tra i precari. Scelta Civica propone che, a decorrere dal 2015, venga ampliata la platea dei "piccoli" lavoratori autonomi che possono beneficiare del  ''regime dei minimi'' agevolato, rimuovendo i limiti temporali e/o alzando la soglia massima di fatturato.

Ecco la proposta che cercheremo di far entrare nell’agenda della legge di stabilità.

Leggi tutto: ORA UN AIUTO AI PICCOLI LAVORATORI AUTONOMI. LA PROPOSTA DI SCELTA CIVICA.

RIVEDERE I VITALIZI ANCHE AL PASSATO ALTRIMENTI NIENTE FUTURO

La circostanza che nel bilancio della Regione Veneto il costo dei vitalizi per gli ex consiglieri regionali sia ormai prossimo a superare quello sostenuto per gli stipendi dei consiglieri in carica non costituisce un fatto isolato.
Accade anche nei bilanci di altre regioni ed accade nei bilanci di Camera e Senato.
È una autentica follia, logica conseguenza del folle sistema che è stato costruito nei decenni passati, tale per cui divenire parlamentare o consigliere regionale anche per una sola legislatura equivaleva nella sostanza a vincere a una di quelle lotterie "gratta e vinci" che ti assicurano un determinato importo mensile per il resto della vita.
Nella piena consapevolezza della insostenibilità di una simile stortura, già alcuni mesi fa, prima di cominciare l'avventura di governo, ho presentato un disegno di legge che si propone per l'appunto il taglio dei vitalizi a consiglieri regionali e parlamentari, oltre che l'introduzione di un tetto per le remunerazioni nella pubblica amministrazione.

Leggi tutto: RIVEDERE I VITALIZI ANCHE AL PASSATO ALTRIMENTI NIENTE FUTURO

ECCO COME È ANDATA SUL VOTO FINALE SULLA "FAMOSA" EQUIPOLLENZA

Con il passaggio di ieri alla Camera, la norma sull'equipollenza dell'esame di Stato per dottore commercialista, ai fini dell'iscrizione anche al registro dei revisori legali, ha assunto la sua fisionomia definitiva.
Al testo già noto, è stata aggiunta la seguente locuzione: ", nel rispetto dei requisiti previsti, in aderenza con la direttiva 2006/43/CE, da un decreto del ministro della giustizia, sentito il ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro venti giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione, senza la previsione per i candidati di maggiori oneri e di nuove prove d'esame".
Sono il primo ad avere l'orticaria al pensiero di aver rimesso in mano ai ministeri l'ultima parola (e chiunque avrà la voglia di andare a vedersi il mio intervento in Aula vedrà che poco mancava mi scoppiasse la giugulare), ma è già un mezzo miracolo questo, se si considera che, all'inizio del pomeriggio di ieri, la richiesta del Governo (che non c'è) era quella della pura e semplice soppressione dell'intera disposizione.

Perché questa marcia indietro del Governo (che non c'è)?

Leggi tutto: ECCO COME È ANDATA SUL VOTO FINALE SULLA "FAMOSA" EQUIPOLLENZA

REMUNERAZIONE DIRIGENTI AGENZIA ENTRATE. RISPOSTA DELUDENTE DEL MEF

Gli obiettivi legati al gettito che si determina dall'azione dell'Agenzia delle entrate, ai fini dell'attribuzione dei premi di risultato ai suoi dirigenti, non sono affatto leggende metropolitane e sono semmai balle spaziali quelle di chi fa simili affermazioni.
Nella nostra interrogazione al MEF abbiamo puntato i riflettori proprio sull'obiettivo di gettito attualmente fissato a 10,2 miliardi e su quello della percentuale di vittorie dell'Agenzia in contenzioso.
La risposta è stata evasiva sulla prima questione e totalmente assente sulla seconda.
Poco conta che i 10,2 miliardi siano parametrati alle effettive entrate e non al mero accertato: rimane il fatto che un simile incentivo concorre a snaturare la mission dell'Agenzia da quella di chi deve cercare gli evasori a quella di chi deve trovarli.

Leggi tutto: REMUNERAZIONE DIRIGENTI AGENZIA ENTRATE. RISPOSTA DELUDENTE DEL MEF

PALETTI PRECISI, NON SOLO PER IL FUTURO, A VITALIZI E REMUNERAZIONI NELLA PA

La grave crisi economica, che il Paese ha attraversato e sta in parte tutt’ora attraversando dal 2009 in avanti, ha fatto esplodere con maggiore evidenza alcune contraddizioni e ingiustizie che, in verità, anche in sua assenza ben potevano essere considerate tali.

Tra queste, suscitano ormai una più che legittima indignazione sociale quelle che riguardano:

- i vitalizi di cui possono godere gli ex Parlamentari e gli ex Consiglieri regionali,

- i livelli remunerativi raggiunti nell’ambito del settore pubblico da coloro che ricoprono cariche apicali o comunque di elevata dirigenza.

Al netto dei populismi più beceri e ingiustificati, noi riteniamo che sia corretto prevedere dei trattamenti previdenziali a favore di coloro che si impegnano nella politica, mettendo da parte e a rischio carriere e progetti personali che potrebbero altrimenti coltivare, così come riteniamo giusto che anche nel settore pubblico chi ricopre ruoli di responsabilità abbia una adeguata soddisfazione ecomomica a fronte del proprio operato e della propria professionalità.

Ciò non di meno, riteniamo che questi riconoscimenti non possano essere agganciati a improponibili parallelismi col settore privato (proprio perché rappresentare i cittadini o lavorare per lo Stato costituiscono scelte di servizio alla collettività, prima ancora che di carriera personale), tanto più in un contesto in cui la floridità economica del settore privato del Paese è arretrata di una generazione e ce ne metterà almeno un’altra per riprendersi e rimettersi al passo con il peso economico di un settore pubblico che in questi anni è dapprima cresciuto molto e, successivamente, si è frenato nelle sue dinamiche di aumento, ma non addirittura ridotto.

Leggi tutto: PALETTI PRECISI, NON SOLO PER IL FUTURO, A VITALIZI E REMUNERAZIONI NELLA PA

DISCIPLINA IVA. MOZIONE DI ENRICO ZANETTI E ALTRI PER LA RAZIONALIZZAZIONE DEL PRELIEVO, LA SEMPLIFICAZIONE DEGLI ADEMPIMENTI E CONTRASTO ALLE FRODI

Pubblichiamo la Mozione presentata da Enrico Zanetti e altri deputati di Scelta Civica volta ad impegnare il Governo , in materia di disciplina comunitaria e nazionale IVA, nella direzione della razionalizzazione del prelievo, della semplificazione degli adempimenti e del contrasto alle frodi.

In particolare i parlamentari chiedono che il Governo si impegni :

- a dare il proprio fattivo contributo in sede europea, affinché le priorità strategiche di cui alla Comunicazione (2011) 851 della Commissione europea, come riepilogate in premessa, trovino celere sviluppo e concreta traduzione in procedure, norme e regolamenti, sottolineando in particolare l’opportunità di un adeguato approfondimento dei positivi effetti che potrebbero determinare:
l’introduzione del modello di riscossione del tributo attraverso il metodo della rivalsa con scissione del pagamento, soprattutto nei casi in cui il debitore dell’imposta è un ente pubblico;
la generalizzazione del metodo del reverse charge a tutte le transazioni “b2b”;
la generalizzazione del metodo dell’IVA per cassa in luogo di quello per competenza di fatturazione;
il coinvolgimento nell’apposito Forum comunitario di discussione, oltre che delle rappresentanze delle imprese, anche di quelle dei professionisti;
- a procedere quanto prima, mediante l’istituzione di un tavolo che coinvolga anche le parti sociali e le rappresentanze di imprese e professionisti, a una ricognizione dei casi di esenzione ed esclusione che, già sulla base dell’attuale normativa comunitaria, potrebbero essere rimessi in discussione ai fini dell’allargamento della base imponibile, così come delle fattispecie relativamente alle quali risulta attualmente prevista l’applicazione delle aliquote ridotte del 4% e del 10%, ai fini di una valutazione di una possibile prima azione su base nazionale nella direzione di un sistema IVA più efficace, coerentemente alle prospettazioni sul punto della Comunicazione della Commissione UE;
- a sensibilizzare la Commissione UE e le altre istituzioni europee ai fini di un rapido adeguamento della disciplina concernente la territorialità IVA delle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate per il tramite di siti internet, così da risolvere le oggettive iniquità che, in modo giuridicamente inappropriato, ma socialmente corretto, il legislatore italiano ha recentemente cercato di risolvere con l’introduzione della c.d. “web tax”, di cui va quanto prima disposta l’abrogazione e non soltanto la mera proroga dell’entrata in vigore, come prevista dall’articolo 1, comma 1, del decreto legge 30 dicembre 2013, n. 151.

Di seguito il testo completo della Mozione

Leggi tutto: DISCIPLINA IVA. MOZIONE DI ENRICO ZANETTI E ALTRI PER LA RAZIONALIZZAZIONE DEL PRELIEVO, LA...

TAGLIARE L’IRAP PER TUTELARE LE IMPRESE CHE PRODUCONO IN ITALIA. LA PROPOSTA DI ENRICO ZANETTI

La pressione fiscale divide le aziende italiane in due blocchi: le imprese che delocalizzano pagano circa il 30% di tasse sul reddito imponibile. Invece le imprese che mantengono la produzione in Italia finiscono per sostenere una pressione fiscale media del 80%. Praticamente un incentivo alla delocalizzazione che produce un ulteriore crollo del mercato dell’occupazione.
Via l’Irap. Proprio su questo fronte si concentra la proposta di Enrico Zanetti, Vicepresidente della commissione Finanze della Camera e responsabile politiche fiscali di Scelta civica.

Vedi le slides aggiornate con con l'analisi degli effetti per macro settore economico.


Leggi tutto: TAGLIARE L’IRAP PER TUTELARE LE IMPRESE CHE PRODUCONO IN ITALIA. LA PROPOSTA DI ENRICO ZANETTI

REMUNERAZIONE DIRIGENTI AGENZIA ENTRATE. QUESTION TIME IN COMMISSIONE FINANZE

Question time di Enrico Zanetti sulle remunerazioni dei dirigenti dell'Agenzia delle entrate. Tra gli obiettivi incentivati nella remunerazione di risultato dei dirigenti si annoverano anche :

- un incasso da versamenti diretti e da ruoli pari almeno a 10,2 miliardi di euro, derivante dall'azione complessiva dell'Agenzia per il contrasto degli inadempimenti dei contribuenti; 

- una percentuale pari almeno al 59% di pronunce in tutto o in parte favorevoli all'Agenzia nei vari gradi di giudizio, sul totale di pronunce divenute definitive nell'anno corrente.

La previsione di un obiettivo quantitativo di tipo monetario (il riscosso per il tramite dell'attività dell'Agenzia), per altro con il peso maggiore tra quelli assegnati ai diversi obiettivi incentivati, pare a dir poco incoerente e suscettibile di trasformare la mission dell'Agenzia da quella di "cercare gli evasori" a quella di "trovare gli evasori" (e, quando il compito non è cercare, ma trovare, imbattersi in contribuenti onesti può diventare una diseconomia operativa).

Enrico Zanetti chiede quindi se il Ministero dell'Economia - precisando in tal senso che si è interessati a conoscere il parere del Ministero e non dell'Agenzia delle entrate -  non ritenga opportuno rivedere quanto prima la convenzione tra MEF e Agenzia delle entrate, nella parte connessa all'individuazione degli obiettivi incentivati che rilevano ai fini della parte variabile della remunerazione dei dirigenti dell'Agenzia delle entrate, al fine di ridurre la sua potenzialità di fattore di aggravamento del tasso di litigiosità tra Fisco e contribuenti e al fine di accrescere la trasparenza nei rapporti interni all'Agenzia delle entrate, agendo con modifiche alla Convenzione lungo queste tre direttrici:

a) eliminazione dell'obiettivo monetario quantitativo e sua sostituzione con altri obiettivi più consoni alla reale mission che lo Stato affida all'Agenzia delle entrate nell'interesse dei cittadini;

b) rimodulazione dell'obiettivo connesso agli esiti del contenzioso in corrispondenza di soglie significativamente più elevate, prevedendo altresì forme di penalizzazione ove la percentuale di pronunce integralmente a favore dei contribuenti superi il 20-25% del totale;

c) condivisione e chiara esplicitazione dei criteri di suddivisione a livello locale e di singoli uffici degli obiettivi individuati a livello nazionale

La risposta del Ministero è attesa per il 5 febbraio in Commissione Finanze o l'8 febbraio in Aula.

Leggi l'interrogazione completa.

Leggi tutto: REMUNERAZIONE DIRIGENTI AGENZIA ENTRATE. QUESTION TIME IN COMMISSIONE FINANZE

LEGGE ELETTORALE. I PRIMI EMENDAMENTI PRESENTATI DA ENRICO ZANETTI

Con i primi 4 emendamenti che ho predisposto al disegno di legge elettorale, propongo di apportare le seguenti modifiche:

1) Alzare dal 35% al 40% la soglia che fa scattare il premio di maggioranza al primo turno, facendolo così passare da un massimo del 18% a un massimo del 13%.
Perché è ridicolo ritenere pacificamente costituzionale una legge che assegna potenzialmente un premio di maggioranza pari a più del 50% dei voti validi conseguiti dal primo classificato.
Un premio massimo pari al 33% dei voti validi conseguiti è già assai significativo.


2) Consentire gli apparentamenti nel secondo turno
Perché, fermo restando che fare gli apparentamenti non è un obbligo per nessuno, escluderli in partenza è del tutto irragionevole

Leggi tutto: LEGGE ELETTORALE. I PRIMI EMENDAMENTI PRESENTATI DA ENRICO ZANETTI

LA MOZIONE DI SCELTA CIVICA (PRIMO FIRMATARIO ENRICO ZANETTI) SUL FISCAL COMPACT

La mozione presentata dal gruppo parlamentare di Scelta Civica per l'Italia, primo firmatario Enrico Zanetti,  concernente iniziative in ambito europeo e nazionale per la revisione dei vincoli derivanti dal Trattato noto come ''Fiscal Compact''.

La Camera, premesso che: sin dal 1992 il Trattato di Maastricht richiede agli Stati membri dell'Unione europea il rispetto di due regole di bilancio: un rapporto indebitamento netto/prodotto interno lordo inferiore al 3 per cento e un rapporto debito/prodotto interno lordo inferiore al 60 per cento o, comunque, tendente a questo;

Leggi tutto: LA MOZIONE DI SCELTA CIVICA (PRIMO FIRMATARIO ENRICO ZANETTI) SUL FISCAL COMPACT

LA PROPOSTA DEL RESPONSABILE POLITICHE FISCALI DI SCELTA CIVICA PER SUPERARE IL CAOS “CASA” E DARE VITA A UNA VERA RIFORMA

Pubblichiamo il documento elaborato dal Deputato Enrico Zanetti , Responsabile politiche fiscali di Scelta Civica per l'Italia, per dare vita ad una vera riforma sulla casa e superare il caos che il Governo ha finora creato in questo ambito.

LA TARI

L’attuale configurazione prevede che l’imposta sui rifiuti si applichi sulla base di una tariffa forfettaria calcolata in base a parametri presuntivi della quantità di rifiuti prodotti, quali ad esempio la superficie degli immobili, la tipologia di destinazione e attività esercitata, il numero degli occupanti.

In pratica, una sorta di “studi di settore dei rifiuti” per effetto dei quali c’è inevitabilmente chi paga più dei rifiuti che effettivamente produce e chi paga meno.

Leggi tutto: LA PROPOSTA DEL RESPONSABILE POLITICHE FISCALI DI SCELTA CIVICA PER SUPERARE IL CAOS “CASA” E...

AGENZIA DELLE ENTRATE: NOMINE DISCUTIBILI DI DIRIGENTI. L'INTERROGAZIONE DI ENRICO ZANETTI

“Prendiamo atto che, per l'Agenzia delle entrate, il fatto che oltre due terzi dei suoi dirigenti sia stata nominata con procedure giudicate illegittime dal Tar del Lazio, il fatto che queste nomine siano state sanate ex post con una norma di legge ‘ad agenziam’ e, infine, il fatto che questa norma sia stata ora rimessa dal Consiglio di Stato al vaglio della Corte Costituzionale, sono ‘lungi dal compromettere l'immagine dell'Agenzia’, facendo anzi da sfondo a uno scenario che ‘dimostra, all'opposto, l'attenzione che la stessa pone al buon funzionamento dei propri uffici’ ”. Questo il commento di Enrico Zanetti, vice presidente della commissione finanze della camera e responsabile delle politiche fiscali di Scelta Civica, alla risposta data dal Ministero dell'Economia alla sua interrogazione, presentata insieme ai colleghi Sberna e Sottanelli, sulla discussa vicenda delle nomine dirigenziali in seno all'Agenzia delle entrate, recentemente tornata alla ribalta dopo il pronunciamento di questi giorni del Consiglio di Stato.
 
"Se una risposta del genere venisse data da un contribuente per difendersi da una contestazione fiscale - conclude Zanetti - credo che come minimo gli verrebbero addebitate le spese di giudizio per lite temeraria. Al di là delle battute e delle difese d'ufficio, sarebbe ora e tempo di riportare il tutto nell'alveo di una piena e indiscussa regolarità procedurale, per il bene stesso dell'istituzione Agenzia delle Entrate”. Zanetti, sempre assieme ai colleghi di Scelta Civica Sberna e Sottanelli, ha presentato un'altra interrogazione per chiedere se sia opportuno che chi risponde all'interrogazione assolvendo l'Agenzia delle Entrate non sia il Ministero ma la stessa Agenzia , cioè lo stesso soggetto sul quale si dovrebbe esercitare il controllo dell'operato in questa vicenda.

Di seguito il testo della prima interrogazione, la risposta (?) del Ministero , la nuova interrogazione e la nuova risposta (?) .

 

 

Leggi tutto: AGENZIA DELLE ENTRATE: NOMINE DISCUTIBILI DI DIRIGENTI. L'INTERROGAZIONE DI ENRICO ZANETTI

Altri articoli...

  1. CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA' SULLE PENSIONI OLTRE I 60.000 EURO. IN COMMISSIONE LAVORO LA PROPOSTA DI LEGGE DI ENRICO ZANETTI
  2. LEGGE DI STABILITA' , ZANETTI: CON TUC PRIME CASE PIU' CARE CHE CON TASI
  3. FEDERALISMO FISCALE. AUTONOMIA E RESPONSABILITA' PER RIDUZIONE DI COSTI E SERVIZI EFFICIENTI. LA MOZIONE DI SCELTA CIVICA, PRIMO FIRMATARIO ENRICO ZANETTI
  4. GRAZIE ALLA BATTAGLIA DI ENRICO ZANETTI IL REGISTRO DEI REVISORI RIAPRE I BATTENTI.
  5. LA LEGGE DI STABILITÀ SECONDO SCELTA CIVICA
  6. PER UN PATTO DI COALIZIONE. SETTE PRIORITA' PER SCELTA CIVICA
  7. REGISTRO REVISORI LEGALI, VUOTO NORMATIVO ESCLUDE I GIOVANI PROFESSIONISTI. L'INTERROGAZIONE DI ENRICO ZANETTI.
  8. CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ PER L'EQUITÀ TRA GENERAZIONI. IL DISEGNO DI LEGGE DI ENRICO ZANETTI
  9. ABOLIZIONE RESPONSABILITA' SOLIDALE NEGLI APPALTI. APPROVATO ORDINE DEL GIORNO DI ENRICO ZANETTI
  10. SIGARETTE ELETTRONICHE. ASSURDA TASSAZIONE . UN ORDINE DEL GIORNO DI ENRICO ZANETTI APPROVATO COME RACCOMANDAZIONE.
  11. INCENTIVI ALLE STARTUP. ANCORA INAPPLICATE LE NORME. INTERROGAZIONE DI ENRICO ZANETTI
  12. GRANDI NAVI DIETRO LA GIUDECCA. LA PROPOSTA ZANETTI TROVA L'INTERESSE E L'APERTURA  DEL MINISTRO LUPI. 
  13. INTERROGAZIONE ZANETTI E NESI SU INDIRIZZI PEC PER ISCRIZIONE REGISTRO IMPRESE
  14. DIECI PROPOSTE DI SEMPLIFICAZIONE FISCALE E SOCIETARIA PER IL DECRETO FARE
  15. INTERPELLANZA DI ENRICO ZANETTI SULLA MANCATA PROCLAMAZIONE DI UN NUOVO CONSIGLIO DEI DOTTORI COMMERCIALISTI
  16. INTERROGAZIONE ZANETTI PER REVISIONE AL RIBASSO COEFFICIENTI DI REDDITO SOCIETA' NON OPERATIVE
  17. INTERROGAZIONE . RITARDI RILASCIO AGGIORNAMENTI SOFTWARE PER COMPILAZIONE STUDI DI SETTORE
  18. EQUITALIA. RISOLUZIONE DELLA COMMISSIONE FINANZE.
  19. ZANETTI PRESENTA UNA PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE PER LA GARANZIA DEI DIRITTI DEL CONTRIBUENTE
  20. PROPOSTA DI LEGGE ZANETTI IN MATERIA DI CONTRASTO ABUSO DI DIRITTO
  21. DAL DECRETO PAGAMENTI PA UN SEGNALE DI DISCONTINUITA'
  22. FISCO: LE 7 PRIORITA' DI SCELTA CIVICA PER LA COMMISSIONE FINANZE
  23. UN INUTILE ADEMPIMENTO PER LE IMPRESE. SOLO SCELTA CIVICA SI OPPONE
  24. LA "PASSIONE RIFORMISTA" DI SCELTA CIVICA. INTERVENTO IN AULA DI ENRICO ZANETTI, DISCUSSIONE DEL DEF 2013

Pagina 1 di 3

Attività parlamentari

Questo sito utilizza cookie propri e di altri siti per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se scegli di proseguire nella navigazione, o chiudi questo banner, esprimi il consenso all’uso dei cookie.
In alternativa, premendo su ‘Cookie Policy’, potrai leggere la cookie policy per esteso, nonché decidere quali specifici cookie autorizzare o rifiutare.