CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA' SULLE PENSIONI OLTRE I 60.000 EURO. IN COMMISSIONE LAVORO LA PROPOSTA DI LEGGE DI ENRICO ZANETTI

''Sulle pensioni occorre un nuovo patto intergenerazionale nel segno dell'equità. Il contributo di solidarietà sulle pensioni oltre i 60mila euro annui previsto nella mia proposta di legge incardinata oggi in commissione Lavoro, da applicare solo se una parte della pensione erogata non risulti coperta dai contributi versati dal lavoratore durante la vita lavorativa attiva, va in questa direzione". Lo dichiara in una nota l'on. Enrico Zanetti, responsabile politiche fiscali di Scelta Civica e vicepresidente della Commissione Finanze della Camera.

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LEGGE DI STABILITA' , ZANETTI: CON TUC PRIME CASE PIU' CARE CHE CON TASI

 ''Con il Tuc del Pdl si bastonano in modo feroce gli inquilini e si fanno pagare i proprietari di prime case addirittura piu' di quanto prevedeva la gia' infelice Tasi del Governo: complimentoni alle sentinelle antitasse de no' altri''. Lo afferma in una nota Enrico Zanetti, responsabile politiche fiscali di Scelta Civica e vicepresidente della Commissione Finanze della Camera. ''Basta leggere il comma 7 dell'articolo 21 della legge di stabilita', cosi' come il Pdl propone di riscriverlo: 'I soggetti passivi dell'imposta sono: gli utilizzatori a qualsiasi titolo degli immobili con un'aliquota dell'1,5 per mille, e i proprietari degli stessi con un'ulteriore aliquota dell'1 per mille, con esclusione, per quest'ultima, delle unita' immobiliari adibite ad abitazione principale'.

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FEDERALISMO FISCALE. AUTONOMIA E RESPONSABILITA' PER RIDUZIONE DI COSTI E SERVIZI EFFICIENTI. LA MOZIONE DI SCELTA CIVICA, PRIMO FIRMATARIO ENRICO ZANETTI

Pubblichiamo la mozione sul federalismo fiscale di Scelta Civica di cui Enrico Zanetti è estensore e primo firmatario. La mozione verrà presentata e votata in aula nel corso di questa settimana. Il decentramento legislativo e amministrativo finora attuato si è tradotto in sovrapposizione ed esplosione di spese e imposte e confusione di competenze tra Stato, Regioni ed Enti Locali.

Scelta Civica vuole invertire questa deriva, il federalismo deve essere modello decisionale di buon governo , che affida autonomia e responsabilità ai territori per l'efficienza e l'efficacia delle loro politiche.

La mozione di Scelta Civica quindi vuole impegnare il Governo :

a dare piena e completa attuazione alla legge delega sul federalismo fiscale adottando tutti i decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive che saranno ritenuti utili;

a dare vita quanto prima, già dalla successiva legge di stabilità ove non possibile già in questa che avvia ora il suo iter parlamentare, ad una vera service tax federale, il cui gettito sia per intero destinato ai Comuni e alla perequazione tra i medesimi e che non sia una mera sommatoria, ridenominazione o scomposizione per parti delle attuali IMU e TARES;

a verificare prioritariamente l'attuazione della procedura per l'individuazione dei costi e fabbisogni standard e degli obiettivi di servizio, valutando anche l’opportunità di stabilire un principio di flessibilità per tipologia di prestazione e diversità territoriale, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216, e dall'articolo 13 del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68 ed adottare, nel termine ineludibile di tre mesi dall'approvazione del presente atto di indirizzo, tutti gli atti conseguenti e necessari ai fini della loro compiuta determinazione;

nel percorso di completamento dell'attuazione del federalismo fiscale, ad agire con la massima urgenza per rendere operativo il criterio dei costi standard relativi al servizio sanitario e dei fabbisogni standard per comuni e province, affinché sia consentito agli enti territoriali di contenere le addizionali regionali e locali ed inducendo tutti gli amministratori alla massima responsabilizzazione;

a coordinare il tema della finanza locale, con le modifiche ordinamentali già contenute nell'articolo 23 del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, e con quelle in corso di approvazione nell'ambito della Carta delle autonomie locali e della riforma costituzionale, con particolare riguardo alla forma di Governo, alla previsione del Senato federale, alla riduzione del numero dei membri delle Camere, alla eliminazione degli enti intermedi inutili, e in generale alla revisione della Parte seconda della Carta costituzionale; 
  

per quanto riguarda la riforma organica delle istituzioni di governo di area vasta, introdotta dal decreto-legge n. 201 del 2011, a riconsiderare l'impatto che il trasferimento delle funzioni e delle risorse oggi gestite dalle province avrà sui bilanci e sull'organizzazione di regioni e comuni, già gravati dalle difficili condizioni di sostenibilità del loro patto di stabilità posto che le nuove norme ingenerano confusione nel sistema delle autonomie e conseguenze pesanti per lo sviluppo dei territori, producendo notevoli costi aggiuntivi per lo Stato e per la pubblica amministrazione;

ad adottare con gli strumenti di programmazione finanziaria e la legge di stabilità per il 2014 tutti i provvedimenti per il coordinamento dinamico della finanza pubblica previsti dalla legge delega e dai decreti legislativi approvati, a partire dal percorso di convergenza degli obiettivi di servizio ai livelli essenziali delle prestazioni e alle funzioni fondamentali di cui all'articolo 117, secondo comma, lettere m) e p) della Costituzione (articolo 13 del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68) e dall'obiettivo programmato della pressione fiscale complessiva, nel rispetto dell'autonomia tributaria delle regioni e degli enti locali (articolo 18 della legge delega);

a rivedere le regole del patto di stabilità interno, introdotte dal decreto legislativo n. 149 del 2011, in materia di meccanismi sanzionatori e premiali relativi a regioni, province e  comuni;

a completare il processo di riforma federalista superando definitivamente il sistema di finanza derivata in ragione di una piena autonomia finanziaria delle regioni e degli enti locali, senza aumentare la pressione fiscale complessiva garantendo certezza di risorse, e promuovendo lo sviluppo economico locale anche attraverso l'implementazione di nuovi ed appositi strumenti in grado di supportare le amministrazioni locali nel processo di acquisto dei beni e dei servizi al fine di attuare efficienti revisioni di spesa;

ad adottare, nell’ambito delle riforme concernenti la disciplina  di bilancio delle pubbliche amministrazioni, ogni utile provvedimento volto ad implementare le procedure telematiche di comunicazione annuale dei dati, finalizzate alla creazione di una anagrafe telematica della spesa , dei debiti,dei contratti di ogni genere e tipo, ivi compresi quelli di consulenza e di lavoro subordinato;

a cambiare l'approccio allo strumento dell'addizionale IRPEF da parte di regioni e comuni, oggi troppo spesso usata forzatamente per compensare carenze di bilancio, laddove dovrebbe invece costituire uno strumento attraverso il quale gli enti locali e territoriali costruiscono in autonomia un sistema di detrazioni atte a favorire e sostenere le categorie sociali più deboli o meritevoli di tutela;

ad assumere iniziative per ripristinare il dettato del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68 (Disposizioni in materia di autonomia di entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province, nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario), con particolare riferimento alla compartecipazione regionale Iva le cui modalità di attribuzione siano stabilite in conformità con il principio di territorialità;

a verificare lo stato di attuazione di tutti i decreti legislativi approvati, comprensivi degli atti amministrativi previsti, al fine di definire un percorso per la loro reale definitiva entrata in vigore.

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GRAZIE ALLA BATTAGLIA DI ENRICO ZANETTI IL REGISTRO DEI REVISORI RIAPRE I BATTENTI.

La battaglia di Enrico Zanetti per riaprire le iscrizioni al Registro dei Revisori a circa tremila giovani professionisti in possesso dei requisiti ma vittime di un vuoto normativo causato da cattive interpretazioni delle norme da parte delle burocrazie ministeriali, battaglia sfociata anche in un'interrogazione parlamentare che aveva determinato la piena condivisione dell'istanza da parte del Viceministro Fassina e le sue scuse a nome del Governo , si è finalmente e positivamente conclusa con la pubblicazione del decreto 126 del 31 ottobre 2013. Ora per Enrico Zanetti bisogna continuare a battersi per raggiungere l'obiettivo della piena equipollenza.

Pubblichiamo il testo di un articolo della versione online di ItaliaOggi .

Il registro dei revisori riapre i battenti. Dopo quasi un anno e mezzo di attesa, infatti, la ragioneria generale dello stato, in una nota pubblicata ieri, annuncia ufficialmente la riapertura delle iscrizioni per gli aspiranti revisori. A partire da oggi, quindi, tutti quei commercialisti (circa 3 mila) che avevano maturato i requisiti dopo il 13 settembre (data di entrata in vigore della nuova disciplina, per ora sospesa) potranno tornare a usufruire dell'esonero dal relativo esame e chiedere di diritto l'iscrizione al registro. A patto ovviamente di avere superato l'esame per l'accesso all'albo dei dottori commercialisti e di inoltrare nuovamente la richiesta di ammissione.

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LA LEGGE DI STABILITÀ SECONDO SCELTA CIVICA

Scelta Civica ritiene che la manovra finanziaria varata dal Governo costituisca un primo passo nella giusta direzione alle seguenti condizioni:

1) che il processo di riduzione della spesa, attuato dal Governo Monti nel 2012 e non adeguatamente proseguito in un 2013 senza dubbio difficile per i troppi ricatti e pressioni esercitati sul Governo da una parte della sua stessa maggioranza, trovi concreto rilancio sin dalle prossime settimane, così da garantire che restino soltanto sulla carta le clausole di salvaguardia previste dalla manovra e assai onerose per i cittadini;

2) che tutte le ulteriori risorse che dovessero liberarsi fin dai primi mesi del 2014, quali anzitutto quelle che potrebbero derivare da maggiori risparmi di interessi passivi per effetto della stabilità assicurata dall’azione di Governo e da misure finalizzate a garantire una adeguata emersione e tassazione dei capitali non dichiarati detenuti all’estero, siano interamente veicolate a potenziamento degli interventi a favore di lavoratori e imprese, la cui entità in questo “primo tempo” della manovra è di per sé assolutamente insufficiente ad incidere in modo apprezzabile sulle dinamiche economiche del Paese;

3) che, nel rispetto dei saldi complessivi della manovra, come da richiesta espressa del Governo a tutte le forze politiche responsabili e consapevoli della priorità che deve essere data all’interesse generale della tenuta dei conti pubblici rispetto agli interessi particolari delle proposte di matrice populista e meramente propagandistica, siano prese in considerazione le modifiche migliorative formalizzate da Scelta Civica in appositi emendamenti presentati al Senato e, se del caso, oggetto di successiva presentazione anche alla Camera.

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PER UN PATTO DI COALIZIONE. SETTE PRIORITA' PER SCELTA CIVICA

Per aprire una nuova fase nel Governo Letta, il responsabile delle politiche fiscali di Scelta Civica individua sette priorità per un patto di coalizione. Presentiamo le proposte di Enrico Zanetti che verranno discusse in seno al movimento politico presieduto da Mario Monti ai fini di una loro inclusione nel redigendo patto di coalizione. Per il  rigore e il monitoraggio della spesa, per una crescita con investimenti e un fisco per lo sviluppo, per l' equità tra generazioni.

RIGORE e monitoraggio sulla spesa vuole dire:
1 - Rilanciare sin dalla legge di stabilità per il 2014 - 2016 il processo di spending review avviato dal Governo Monti e di fatto “congelato” nel 2013
2 - Creare l’anagrafe della spesa, la dichiarazione annuale delle pubbliche amministrazioni e l’Agenzia delle uscite

CRESCITA con investimenti e un fisco per lo sviluppo vuole dire:
3 - Razionalizzare gli incentivi e le agevolazioni fiscali
4 - Dismettere patrimonio pubblico per finanziare investimenti
5 - Ridurre la pressione fiscale partendo da lavoro e impresa
6 - Contrattare con l’Europa una maggiore agibilità finanziaria

EQUITÀ tra generazioni vuole dire:
7 - Introdurre un contributo di solidarietà sulle pensioni di più elevato importo per garantire equità intergenerazionale anche nei sacrifici.

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REGISTRO REVISORI LEGALI, VUOTO NORMATIVO ESCLUDE I GIOVANI PROFESSIONISTI. L'INTERROGAZIONE DI ENRICO ZANETTI.

L’interrogazione presentata da Enrico Zanetti al Ministero dell’Economia ha per oggetto il registro dei revisori legali, ossia il registro presso il quale è necessario essere iscritti per poter svolgere la funzione di revisore legale dei conti.
A tutt’oggi, il Ministero non ha ancora emanato il regolamento attuativo per disciplinare le modalità di esame e le eventuali equipollenze per poter ottenere l’iscrizione nel registro.
In questo modo, risultano iscritti solo coloro che già lo erano al “vecchio” registro dei revisori contabili e coloro che, pur non essendone iscritti, avevano maturato entro settembre 2012 i titoli per potersi iscrivere.
Causa questo ritardo nell’approvazione del regolamento da parte del Ministero, il registro dei revisori legali è di fatto “chiuso” per tutti i giovani professionisti che, conseguita la laurea ed effettuato il tirocinio triennale, risultano impossibilitati a iscriversi.
Un vuoto normativo, frutto di interpretazioni frettolose della normativa e di incuria nell’emanazione dei regolamenti ministeriali, che l’interrogazione mette a nudo, chiedendo al Ministero di attivarsi per risolvere l’increscioso problema.
La risposta in Aula a cura del Ministro o di un Sottosegretario da questi delegato dovrebbe arrivare già entro questa settimana o al massimo entro la fine del corrente mese di settembre.

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CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ PER L'EQUITÀ TRA GENERAZIONI. IL DISEGNO DI LEGGE DI ENRICO ZANETTI

Il disegno di legge depositato alla Camera il 2 settembre 2013 da Enrico Zanetti prevede per un quinquennio l’applicazione di un contributo di solidarietà sulle pensioni di importo superiore a 60.000 euro che colpisce solo l’eventuale parte della pensione eccedente quella che sarebbe stata liquidata ove calcolata per intero con il metodo contributivo.
In pratica, fino a 60.000 euro annui, il disegno di legge fa salvi i diritti acquisiti anche sulla parte di pensione che non costituisce la restituzione dei contributi versati dal titolare, mentre, oltre questa soglia, chiede un contributo parametrato alla sola parte dell’eccedenza che non risulta anch’essa erogata a fronte dei contributi versati (parte che, in quanto tale, piccola, elevata o molto elevata che sia, non può essere messa in alcun modo in discussione), bensì frutto dell’applicazione in tutto o in parte del vecchio e più generoso metodo retributivo che le esigenze di sostenibilità del sistema negano invece alle nuove generazioni.
Un contributo di solidarietà intergenerazionale che non tocca ciò che spetta sulla base dei versamenti effettuati e che colpisce in modo ragionevole solo posizioni acquisite che, oltre determinate soglie, ben possono considerarsi piuttosto privilegi acquisiti piuttosto che diritti acquisiti.
Il gettito del contributo di solidarietà è vincolato a interventi di riduzione della tassazione sul lavoro e di finanziamento di ammortizzatori sociali e asili nido.

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ABOLIZIONE RESPONSABILITA' SOLIDALE NEGLI APPALTI. APPROVATO ORDINE DEL GIORNO DI ENRICO ZANETTI

Di seguito l'Ordine del Giorno che sono riuscito a fare approvare (8 agosto 2013), con il quale la Camera impegna il Governo "a procedere in tempi rapidi, o comunque nel  primo provvedimento utile, all'integrale abolizione della disciplina riguardante la responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore e dei relativi adempimenti, di cui ai commi da 28 a 28-ter dell'art. 35 del DL 223/2006".
Si tratta della famigerata quanto inutile e dannosa responsabilità solidale che il DL Fare ha abrogato per l'IVA, ma assurdamente lasciato in piedi per le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente.
In prima lettura alla Camera avevamo provato ad abrogarla integralmente, ma la strana convergenza tra PD - PDL - M5S aveva fermato il nostro tentativo e addirittura peggiorato le cose, inventando di sana pianta il DURT.
Dopo la nostra battaglia, al Senato c'è stata la marcia indietro sul DURT e ora, con questo ordine del giorno, incassiamo un impegno preciso per arrivare infine la' dove ci eravamo prefissi, per cercare di semplificare la vita a chi lavora e produce.
Credibilmente, il primo provvedimento utile sarà la Legge di Stabilità, quindi ottobre 2013.
Resteremo sul pezzo fino a cose fatte.
Enrico Zanetti
Responsabile fisco Scelta Civica - Vicepresidente Commissione Finanze della Camera

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SIGARETTE ELETTRONICHE. ASSURDA TASSAZIONE . UN ORDINE DEL GIORNO DI ENRICO ZANETTI APPROVATO COME RACCOMANDAZIONE.

Approvato come raccomandazione un mio Ordine Del Giorno presentato insieme alla collega di Scelta Civica Adriana Galgano sulla assurda tassazione che il DL Lavoro - IVA cala come una mannaia sul settore delle sigarette elettroniche.
Ne avevamo incontrato i rappresentanti fuori da Montecitorio in occasione della loro manifestazione.
Gli emendamenti che abbiamo presentato sono stati bocciati, questa raccomandazione è un primo passo per riprovarci con maggior fortuna alla prima occasione utile.
Enrico Zanetti.

La Camera, premesso che:

è scientificamente provato che il fumo di sigaretta tradizionale è cancerogeno inoltre, a differenza dell'utilizzo di tabacco da fumo, il procedimento fisico col quale avviene la somministrazione del liquido contenente nicotina attraverso la sigaretta elettronica non è combustione, bensì vaporizzazione che a differenza della combustione, non genera sostanze cancerogene;

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INCENTIVI ALLE STARTUP. ANCORA INAPPLICATE LE NORME. INTERROGAZIONE DI ENRICO ZANETTI

Incentivi alle nuove imprese previsti dal decreto Cresicta 2.0. Dopo 8 mesi ancora inapplicati.  Pubblichiamo l'interrogazione  a risposta immediata presentata dai deputati Zanetti, Sottanelli e Sberna in VI Commissione che sollecita l'applicazione delle norme a sostegno della startup innovative.
 
Al Ministro dell’economia e delle finanze per sapere, premesso che:
 
investire nell’innovazione costituisce una delle leve determinanti per superare la crisi che stiamo vivendo. Non sempre però  la pubblica amministrazione agevola adeguatamente le aziende innovative, anzi a volte sembra addirittura  frenarle;

il decreto Crescita 2.0 del 18 ottobre 2012 (recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” e convertito in legge il 17 dicembre 2012) prevede il sostegno delle imprese maggiormente attive nello sviluppo di nuovi prodotti e servizi ad alto contenuto tecnologico: le startup innovative.

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GRANDI NAVI DIETRO LA GIUDECCA. LA PROPOSTA ZANETTI TROVA L'INTERESSE E L'APERTURA  DEL MINISTRO LUPI. 


Il testo dell'interrogazione presentata da Enrico Zanetti al Ministro Lupi sulla questione ''grandi navi''. E il video del question time con gli interventi di Zanetti e la risposta del Ministro Lupi. Nei prossimi giorni Scelta Civica Venezia presenterà progetto formale alle competenti autorità marittime affinché venga discusso al tavolo ministeriale del 25 luglio . 

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi ha risposto manifestando interesse e apertura all’interrogazione presentata da Enrico Zanetti, deputato veneziano di Scelta Civica,  insieme ad altri colleghi del Gruppo,  per chiedere se il Ministero intenda valutare, per la soluzione della questione "grandi navi a Venezia", anche una proposta sino ad oggi inspiegabilmente tenuta in scarsa considerazione nel dibattito tra istituzioni, quale quella del mantenimento dell'ingresso in laguna da San Niccolò e di approdo alla Marittima, ma con variante di percorso dietro la Giudecca. 

Una proposta, ha ribadito Zanetti nella sua interrogazione, meno costosa e meno impattante dal punto di vista ambientale di quelle sul tappeto attualmente.

Il Ministro Lupi ha invitato a presentare formalmente il progetto alle autorità marittime preposte alla verifica della fattibilità tecnica. 

Enrico Zanetti si è dichiarato soddisfatto della disponibilità dimostrata dal Ministro a prendere in considerazione la proposta e ha annunciato , di concerto con il coordinatore comunale del movimento Diego Vianello, che nei prossimi giorni Scelta Civica Venezia darà seguito all’iniziativa depositando documento formale alle competenti autorità. 

 

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INTERROGAZIONE ZANETTI E NESI SU INDIRIZZI PEC PER ISCRIZIONE REGISTRO IMPRESE

A fronte di numerose segnalazioni pervenuteci da imprese e professionisti comprensibilmente scoraggiati dal modo in cui si continuano a determinare incertezze e difficoltà operative anche dove non ha senso alcuno che ve ne siano, abbiamo depositato, insieme a Edoardo Nesi, Capo gruppo di Scelta Civica in Commissione Attività Produttive della Camera, la seguente interrogazione al Ministero dello Sviluppo Economico sulla questione concernente la comunicazione degli indirizzi PEC ai fini della iscrizione sul Registro delle Imprese.
L’interrogazione dovrebbe trovare risposta in Commissione Attività Produttive della Camera la prossima settimana, in tempo utile per la scadenza del 30 giugno p.v..
L’auspicio è che già prima di allora il Ministero possa sciogliere i dubbi e le rigidità interpretative che stanno creando non poche incertezze e difficoltà operative alle imprese ed ai professionisti che ne curano i rapporti con il Registro delle Imprese.
Enrico Zanetti

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DIECI PROPOSTE DI SEMPLIFICAZIONE FISCALE E SOCIETARIA PER IL DECRETO FARE

Di seguito, l'elenco delle dieci proposte di semplificazione in materia contabile e societaria inviate da Scelta Civica al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Patroni Griffi e predisposte dal Responsabile Finanze del partito, Enrico Zanetti.
In attesa di constatare quali e quante di queste proposte saranno incluse dal Governo nel decreto e in vista dell'iter per la sua conversione in legge, invitiamo a segnalare le vostre proposte di semplificazione.

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Attività parlamentari

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