GRANDI NAVI, TANTE SONO LE SOLUZIONI PROSPETTATE MA TUTTE POCO SODDISFACENTI. L'INTERVENTO DI ENRICO ZANETTI SU ''IL GAZZETTINO''

La questione delle "grandi navi" è uno dei tanti esempi di come a Venezia persino le opportunità vengono trasformate in fattori di crisi.
Le possibili soluzioni sino ad ora prese in considerazione, nel dibattito che è seguito all'emanazione del Decreto Clini, sono quattro.
La prima (caldeggiata dall'Autorità Portuale di Venezia): lo scavo del canale Contorta/dell'Angelo  (4,8 km) che collegherebbe il bacino di Marittima con il canale dei Petroli.
La seconda (fatta propria dal Comune di Venezia): il trasferimento del porto e delle navi passeggeri in un'area di Marghera.
La terza (avanzata dall'ex Sottosegretario ai Trasporti De Piccoli): la costruzione di un avamporto in "bocca di porto" di S. Nicolò.
La quarta (riconducibile al comitato "no grandi navi"): l'applicazione del Decreto Clini senza alternative.
Anche tralasciando quest'ultima "soluzione" (mai virgolette furono più appropriate), ciascuna delle alternative presenta profili problematici di notevole impatto e tali da renderle tutte poco soddisfacenti.

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PALAIS LUMIERE. QUALUNQUE SIANO LE RAGIONI DELLA RINUNCIA, E' UN'ALTRA OCCASIONE PERDUTA. L'INTERVENTO DI ENRICO ZANETTI SU IL GAZZETTINO

L'abbandono del progetto Palais Lumiere da parte di Cardin può trovare due diverse spiegazioni.
La prima: il progetto non era accompagnato da una adeguata solidità finanziaria del proponente.
La seconda: il proponente si è arreso di fronte alla perdurante incertezza circa la reale messa a disposizione dei terreni e degli strumenti urbanistici essenziali per la concreta possibilità di realizzazione dell'opera.
Entrambe le ipotesi trovano in città convinti sostenitori e, probabilmente, la verità risiede in un mix delle due. Nel senso che fare un simile investimento finanziario in condizioni di certezza tecnica realizzativa costituisce già di per se' una sfida da far tremare i polsi; farlo addirittura in condizioni di incertezza tecnica realizzativa diventa un vero e proprio azzardo.
E coloro che accettano di giocare d'azzardo non sono imprenditori seri, ma giocatori buoni al più per qualche serata al Casinò.

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I RESPONSABILI TEMATICI DI SCELTA CIVICA. PER ZANETTI FISCO E FINANZE

Ichino: "Sfideremo le tendenze emergenti al conservatorismo, che è il contrario di quello di cui l'Italia ha bisogno"
Pietro Ichino, coordinatore del programma di Scelta Civica, ha delineato in una nota le linee d’azioni prioritarie e i responsabili tematici del movimento.
“Tra le priorità individuate - sottolinea il senatore di Scelta Civica - oltre all’abolizione delle provincie e alla riduzione del numero dei parlamentari, ci sono alcune importanti misure in materia di fisco, di lavoro, di liberalizzazioni, di amministrazione della giustizia e carceraria, di promozione delle eccellenze universitarie, di autonomia e valutazione degli istituti scolastici, di controllo del consumo del suolo.

Ne esce una sorta di nuova edizione aggiornata dell’Agenda Monti (il relativo documento, ora in elaborazione, verrà presentato entro una decina di giorni), o, se si preferisce, una interpretazione molto incisiva del programma del Governo Letta.

Con la quale Scelta Civica ora sfiderà le tendenze emergenti nel Pd e nel PdL – se non a un dichiarato conservatorismo – quanto meno a un ‘tirare a campare’ nascosto sotto i proclami politici e lo sventolio di vecchie bandiere, ma sostanzialmente doroteo. Che è l’esatto contrario di ciò di cui l’Italia oggi ha urgente bisogno”.

Per quanto riguarda i nomi dei responsabili di settore sono:

-Renato Balduzzi per le riforme istituzionali e gli affari costituzionali;
-Alessandro Maran per gli affari europei e internazionali;
-Andrea Mazziotti per la giustizia;
-Domenico Rossi per le attività di sicurezza, soccorso e peacekeeping;
-Linda Lanzillotta per bilancio, privatizzazioni e concorrenza;
-Enrico Zanetti per fisco e finanze;
-Stefania Giannini per l’istruzione;
-Ilaria Capua per ricerca e cultura;
-Bruno Molea per turismo e sport;
-Corrado Clini come tecnico indipendente per ambiente e territorio;
-Roberta Oliaro per trasporti e lavori pubblici;
-Mario Marazziti per informazione e telecomunicazioni;
-PaoloVitelli per le attività produttive e lo sviluppo;
-Mario Catania per agricoltura e industria agro-alimentare;
-Giovanni Monchiero per la sanità;
-Irene Tinagli per lavoro e relazioni industriali;
-Giuliano Cazzola per il welfare;
-Gianpiero Dalla Zuanna per affari sociali e famiglia;
-Maria Ida Germontani per le pari opportunità, i diritti civili e l’integrazione sociale;
-Pietro Ichino per la funzione pubblica (in attesa di una diversa assegnazione).

Ichino conclude sottolineando che “non c’è qui lo spazio per indicare tutte le aree specifiche, nell’ambito dei settori sopra individuati, che sono state specificamente individuate e affidate alla competenza di un esperto della materia"; ricordando che:

-Gabriele Albertini si occuperà di industria della difesa;
-Antimo Cesaro del Mezzogiorno;
-Stefano D’Ambruoso del contrasto alla criminalità organizzata;
-Federico Fauttilli di reti e infrastrutture;
-Gregorio Gitti di conflitto di interessi e autorità indipendenti;
-Edoardo Nesi delle sfide e opportunità della globalizzazione, oltre che di spettacolo e industrie creative;
-Stefano Quintarelli di banda larga e modernizzazione tecnologica;
-Lucio Romano di livelli essenziali di assistenza e questioni bioetiche e di etica medica;
-Maurizio Rossi di economia del mare e sistema portuale;
-Milena Santerini delle politiche scolastiche e sociali per infanzia e adolescenza;
-Mario Sberna di protezione dei giovani, degli anziani e dei portatori di handicap;
-Giulio Sottanelli di supporto alle imprese medie e piccole;
-Katia Stancato di volontariato e terzo settore”.

BILANCIO COMUNE DI VENEZIA. ZANETTI: NESSUNA MEDAGLIA D'ORO MA TANTA POLVERE SOTTO IL TAPPETO

Qualche tempo fa, quando il Sindaco Orsoni ha affermato che il Comune di Venezia ha un bilancio da medaglia d'oro, siamo rimasti a dir poco perplessi per la perentorietà di una affermazione che sembrava non ammettere repliche.
Insieme ai Gruppi di lavoro tematici comunali di Scelta Civica, abbiamo quindi avviato un attento esame del bilancio, all'esito del quale possiamo dire che non è tutt'oro quel che luccica.
Il rispetto del patto di stabilità è stato raggiunto, ma di un soffio; e non su basi strutturali e ripetibili come presupporrebbe la logica stessa del patto, bensì grazie al decisivo contributo di dismissioni di immobili e partecipazioni (vere e proprie svendite in extremis, nel caso della Save) e di una posta di 40,4 milioni di euro straordinaria e sempre aleatoria nella sua ripetitività e quantificazione, quale quella della Legge Speciale.

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ZANETTI : GIANNI CORRADINI OPPORTUNITA’ STORICA PER I SANDONATESI

Gianni Corradini porterà nell’amministrazione l’esperienza di quarant’anni di vita dedicata a difendere imprese e lavoro e a dare un futuro ai giovani. 

‘’ Gianni Corradini  è un'opportunità storica per i sandonatesi .’’ Alla vigilia del voto amministrativo il deputato di Scelta Civica Enrico Zanetti lancia il suo appello al voto per il candidato Sindaco di San Donà di Piave Gianni Corradini.

‘’ Sono stato più volte a San Donà nel corso di questi ultimi mesi e ho potuto toccare con mano il grande lavoro in profondità fatto da Gianni Corradini sia sul programma per la città, diventato un modello da imitare da parte dei concorrenti,  sia sulla squadra che si è formata attorno a lui, fatta da tanti giovani appassionati di buona politica e da tanti cittadini che hanno messo a disposizione le loro competenze.

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ZANETTI A TREVISO PER BEPPE MAURO ''DARE AI COMUNI AUTONOMIA FINANZIARIA REALE, ALTRO CHE FEDERALISMO DA PARATA DELLA LEGA''

«Serve un federalismo reale che dia ai comuni e ai sindaci la vera autonomia finanziaria su base locale. L'insostenibile pressione fiscale cui siamo arrivati è frutto di una malintesa concezione del federalismo fiscale che ha portato negli ultimi anni a stratificare imposte locali in aggiunta a quelle nazionali». Lo ha ricordato Enrico Zanetti, deputato di Scelta Civica e vice presidente della Commissione Finanze della Camera, protagonista questa sera a Treviso dell’incontro “Un sindaco amico dei contribuenti e di chi fa impresa”. L’evento organizzato dalla lista Fare Treviso Futura a sostegno del candidato sindaco Beppe Mauro ha visto la partecipazione di oltre 60 persone nella sede di via Dotti.

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ELEZIONI TREVISO. ZANETTI IL 22 MAGGIO A SOSTEGNO DI BEPPE MAURO

I temi economici sono l’argomento dell’incontro '' Un sindaco amico di chi fa impresa '' organizzato da Fare Treviso Futura in programma domani alle 20,30 nella sede dell’associazione in via Dotti 59. L’ospite dell’evento è il fiscalista Enrico Zanetti, attualmente deputato di Scelta Civica e vice presidente della Commissione finanze della Camera. Intervengono all’incontro il candidato sindaco, Beppe Mauro, l’avvocato e manager Luca Ferrari e l’imprenditore Massimo Sperotto, entrambi candidati con la lista Fare Treviso Futura.

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LA DISCONTINUITA' MANCATA

Pubblichiamo l'intervento integrale di Massimo Andreoli e Diego Vianello, coordinatori dei Comitati Scelta Civica di Venezia e Mestre, comparso sul Gazzettino del 15 maggio.

I palazzi veneziani del governo e della politica sembrano non essersi accorti di nulla e il gioco delle tre carte (le sposto ma restano sempre le stesse), fatto con le recenti nomine alle aziende partecipate, lo dimostra una volta di più.
No, non si sono accorti dell'onda lunga che ha invaso il paese esprimendo in larga misura un voto di protesta verso un modo di governare e concepire le decisioni  politiche  orientato solo a conservare il proprio potere ed estraneo oramai a qualsiasi anche timido tentativo di gestire al servizio dei cittadini la cosa pubblica. Certo, un voto che al momento esprime più rabbia che soluzioni alternative, ma comunque un segnale preciso e inequivocabile, che però sembra essersi fermato prima di giungere in riva alla laguna.

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