Zanetti a La Nazione - Il Resto del Carlino - Il Giorno: «Tutelare anche i conti oltre 100mila euro»

Il Viceministro sollecita l'Europa: «Sì a modifiche. Investire è un rischio ma il risparmio è sacro»

Risparmio sacro, investimenti consapevoli. Secondo questo principio, il Viceministro dell'Economia, Enrico Zanetti, propone di estendere le tutele per i depositi oltre 100mila euro che, con le nuove regole sulle crisi bancarie (ball-in), sarebbero chiamati a contribuire alle perdite.

L'Ue ha gelato Bankitalia sulla revisione del ball-in. Il governo come si pone?
«Ragionare su qualche affinamento è possibile, ma senza stravolgere l'impianto generale: i soldi dei contribuenti non possono essere un bancomat per salvare chi investe in azioni e obbligazioni bancarie, purché ovviamente lo faccia in modo consapevole, altrimenti è giusto un aiuto».

Leggi tutto: Zanetti a La Nazione - Il Resto del Carlino - Il Giorno: «Tutelare anche i conti oltre 100mila...

Zanetti al Corriere della Sera: «Fisco tutto da cambiare. Va colpito il sommerso»

Onorevole Zanetti, contento della promozione da Sottosegretario a Viceministro dell'Economia?
«Fa piacere — risponde Enrico Zanetti, all'indomani del rimpastino di governo deciso dal premier Matteo Renzi —, ma ancora di più la nomina di Antimo Cesaro ai Beni culturali. Scelta Civica non ha numeri decisivi nel Palazzo e questo vuol dire che viene riconosciuto un valore aggiunto in termini di qualità e credibilità politica, non di pallottoliere dei voti al Senato. Un successo straordinario che spero faccia riflettere quell'8,3% di italiani che ci aveva votato prima di disamorarsi a causa della pessima e autoreferenziale gestione del partito da parte del precedente gruppo dirigente».

Di che cosa si occuperà?
«Le deleghe sono in corso di definizione, ma saranno prevedibilmente un ampliamento delle attuali in ambito fiscale e di mercati finanziari».

Leggi tutto: Zanetti al Corriere della Sera: «Fisco tutto da cambiare. Va colpito il sommerso»

Il Giorno - Il Resto del Carlino - La Nazione: Renzi premia cattolici e moderati. Alfano esulta, Scelta Civica fa il pieno

Il barometro del nuovo assetto della compagine di governo — che, con il «rimpastino» di ieri, sale da 56 a 64 membri tra ministri, viceministri e sottosegretari — dice che Renzi sta spostando la barra sempre più verso il centro e, a dirla tutta, pure verso destra. Non solo perché i voti di Ala (i verdiniani) sono sempre più strategici, al Senato, ma anche perché, al governo, due partiti che — come dice con una battuta fulminante il bersaniano Miguel Gotor — «hanno più ministri che voti», Ncd e Scelta Civica, sono oggettivamente collocabili a destra.

Leggi tutto: Il Giorno - Il Resto del Carlino - La Nazione: Renzi premia cattolici e moderati. Alfano esulta,...

Gazzetta di Mantova - Gli ex parlamentari: giù le mani dai vitalizi - Delegazione da Zanetti: «L'assegno è un diritto acquisito e non si tocca». La replica: «È un privilegio»

Giù le mani dai vitalizi. È un duello a distanza tra ex e attuali parlamentari quello che si sta giocando. I diritti acquisiti non si toccano: è quanto hanno affermato gli ex parlamentari e gli ex Consiglieri regionali in due audizioni alla commissione Affari costituzionali della Camera, che sta esaminando alcune proposte di legge che tagliano i vitalizi di parlamentari e consiglieri regionali in carica e in pensione. Il presidente dell'Associazione dei Consiglieri ed ex Consiglieri regionali, Aldo Bodin, ha perfino paventato un ricorso alla Corte europea dei Diritti dell'uomo.

Leggi tutto: Gazzetta di Mantova - Gli ex parlamentari: giù le mani dai vitalizi - Delegazione da Zanetti:...

Zanetti a L’Unità: «Nella Ue non sono abituati a un'Italia che punta i piedi»

Enrico Zanetti, Sottosegretario all'Economia: sulla flessibilità chiediamo cose possibili.

La reazione dura di Juncker dimostra che in Europa «non sono abituati a una Italia che punta i piedi» e che contano sul fatto che «da noi pure le opposizioni dichiaratamente antieuropeiste sono pronte ad applaudire e considerare improvvisamente Vangelo anche la più piccola critica che l’Europa scarica sul governo nazionale». È questa la lettura che dà il Sottosegretario all'Economia e Segretario politico di Scelta Civica, Enrico Zanetti, dell'ultimo scontro tra Renzi e il presidente della Commissione. Ma sul via libera alla Legge di Stabilità, spiega a l'Unità,«sono convinto che non si potrà arrivare a conclusioni diverse».

Qual è secondo lei la ragione dei toni duri usati da Juncker contro l’Italia? Al di là delle questioni di forma qual è la sostanza di questo scontro?
«Eviterei di parlare di scontri. ma è  fisiologico che una dialettica frizzante possa essere alimentata dalla questione dei tre miliardi che l’Ue ha promesso di dare alla Turchia per la gestione dei rifugiati. Noi, come Italia, ovviamente non siamo contrari, semplicemente chiediamo che i soldi vengano trovati dalla Commissione nelle disponibilità del bilancio europeo 2014-2020 e non dai singoli Stati con finanziamenti aggiuntivi cui l’Italia dovrebbe contribuire come al solito in misura importante, per altro dopo essere stata lasciata per anni a se stessa proprio sul fronte dell'immigrazione».

Leggi tutto: Zanetti a L’Unità: «Nella Ue non sono abituati a un'Italia che punta i piedi»

Zanetti a Il Messaggero: «Una soluzione non solo per la Capitale Ma è finita l'epoca dei premi a pioggia»

«Mi sembra che la prudenza del commissario Tronca nella concessione di questi soldi sia molto saggia, anzi giudicherei inopportuna una mossa contraria». Enrico Zanetti prende una posizione molto chiara sulla questione del salario accessorio. Secondo il sottosegretario all'Economia, e leader di Scelta Civica, la vicenda che riguarda Roma è il paradigma di un problema che va oltre la Capitale.

Sottosegretario, qual è la sua opinione sulla situazione che si è venuta a creare?
«Io credo che la situazione nella quale si trova Tronca sia oggettivamente difficile in quanto è chiamato ad operare scelte che implicano una valutazione politica. Un elemento che esula dalla sua responsabilità di commissario».

Leggi tutto: Zanetti a Il Messaggero: «Una soluzione non solo per la Capitale Ma è finita l'epoca dei premi a...

Zanetti a La Nazione - Il Resto del Carlino - Il Giorno: Alleati con il Pd ovunque «Ma non corriamo con la sinistra»

«Alleanze con il Pd alle amministrative, obiettivo il voto dei moderati». Il Segretario di Scelta Civica, e Sottosegretario all'Economia, Enrico Zanetti, mette sul piatto la sua proposta politica.

'Modello governo' anche nelle città?
«Per noi l'esperienza di governo è di natura politica, non un episodio tecnico per fare le riforme. Il Pd di Renzi propone politiche compatibili con un partito liberal-democratico come il nostro e, quindi, troviamo naturale proporre alleanze di coalizione uniformi, soprattutto in grandi città dove il voto non ha solo valenza locale. Non lo avremmo fatto con il Pd di Bersani».

Leggi tutto: Zanetti a La Nazione - Il Resto del Carlino - Il Giorno: Alleati con il Pd ovunque «Ma non...

Zanetti ad Avvenire: «Stralciamo la stepchild. Insistere e solo una scelta ipocrita»

«Ci sarà emendamento. La via più ragionevole? Norma inapplicabile per i nati con utero in affitto»

La stepchild adoption è «una scelta un po' ipocrita, più che una mediazione», dunque è inutile forzare una legge condivisa per approvare anche il punto dove la condivisione non c'è. Il ragionamento del Segretario politico di Scelta Civica (e Sottosegretario all'Economia), Enrico Zanetti, però si spinge oltre, rivelando l'intenzione del partito di «presentare un emendamento per sopprimere completamente l'istituto della stepchild» dal ddl Cirinnà, visto che anche il compromesso dell'affido rafforzato, «ancora tra l'altro poco chiaro, rischia di fare solo peggio».

Cosa intende per scelta ipocrita?
Siamo favorevoli a una legge sulle unioni civili, ma non riteniamo opportuno mettere in mezzo i diritti dei nascituri. Lo strumento della stepchild adoption non ci piace perché è l'esatto contrario di una coraggiosa battaglia sui diritti. È piuttosto una via tortuosa per centrare altri obiettivi, come l'accesso alla pratica dell'utero in affitto.

Leggi tutto: Zanetti ad Avvenire: «Stralciamo la stepchild. Insistere e solo una scelta ipocrita»

Zanetti al Corriere del Veneto: «Tasse troppo alte e basta con la caccia ai piccoli che assicurano gettito facile»

Enrico Zanetti, Sottosegretario all'Economia, condivide il richiamo del presidente della Repubblica, anche alla luce dei dati sull'evasione erariale in Veneto?
«Sì. Ma la lotta all'evasione fiscale deve procedere di pari passo, e con uguale determinazione, alla battaglia contro la corruzione e gli sprechi di denaro pubblico, perché sono entrambe delle direttrici fondamentali di ammodernamento del nostro Paese. E ora di mettere in soffitta il derby fra gli statalisti concentrati solo sull'evasione, nella convinzione che i singoli debbano cacciare il grano per alimentare la grande macchina, e i demagoghi interessati soltanto alla spending review, animati dal retropensiero che un po' di "nero" non faccia male. Questa biforcazione serviva solo a quelli che cercavano il consenso elettorale nell'uno o nell'altro bacino, noi invece vogliamo affrontare le due questioni in modo equilibrato e bilanciato».

Leggi tutto: Zanetti al Corriere del Veneto: «Tasse troppo alte e basta con la caccia ai piccoli che...

Zanetti a Il Fatto Quotidiano: ”Il Colle deve capire che il penale non abbassa l'evasione"

Prescrizione da alzare, ma un Paese dove si indagano tutti e non si condanna nessuno non è serio. Il contante? Tuteliamo l'economia.

Enrico Zanetti, Sottosegretario all'Economia e leader di Scelta Civica: Mattarella ha parlato di "evasione fiscale a livelli inaccettabili". Un attacco al governo...
Anche a quelli precedenti, allora, Berlusconi e Lega compresi, che hanno moltiplicato gli adempimenti, inasprito a senso unico la riscossione e abbassato le soglie penali e del contante. Se il risultato concreto è il riscosso, allora siamo stati più bravi. La verità? Quel parametro è la prima cosa da smettere di usare come un oracolo. Il fisco è costruito per dare la caccia al gettito dei soliti noti, non dei poco noti.

Leggi tutto: Zanetti a Il Fatto Quotidiano: ”Il Colle deve capire che il penale non abbassa l'evasione"

Zanetti al Corriere della Sera: «Primarie non solo di sinistra. Anche noi ai gazebo il 7 febbraio»

Zanetti, il segretario di Scelta civica: accordo per un forte sostegno a Sala.

Ai gazebo del sette febbraio ci saranno anche quelli di Scelta Civica, il movimento fondato (e poi abbandonato) da Mario Monti. La presenza dei due parlamentari lombardi, Stefano Dambruoso e Gianfranco Librandi, alla convention di Beppe Sala all'antivigilia di Natale non era casuale: il piccolo partito di Enrico Zanetti — che di Scelta Civica è il segretario nazionale (oltre a essere Sottosegretario all'Economia del governo Renzi) — sosterrà «con convinzione» il commissario di Expo, «a partire dalle primarie».

Zanetti, per voi è una prima volta: non vi eravate mai impegnati direttamente nelle primarie. Perché avete deciso di appoggiare Sala fin dall'inizio del suo percorso?
«Noi siamo un movimento di moderati di area liberal-democratica. Siamo nati come
forza alternativa sia al centrodestra sia al centrosinistra, ma certo non siamo equidistanti da questo centrodestra e da questo centrosinistra. In altre parole, sosteniamo con decisone il governo di Matteo Renzi e ci sentiamo lontani dalla destra a trazione salviniana. Sala è un eccellente candidato. Lo sosterremo, così come sosterremo Piero Fassino a Torino. In altre realtà, come Roma e Napoli, potremmo decidere di esprimere noi stessi un candidato per le primarie».

Leggi tutto: Zanetti al Corriere della Sera: «Primarie non solo di sinistra. Anche noi ai gazebo il 7 febbraio»

Zanetti al Corriere Fiorentino: «Così riformeremo le banchine»

Il Sottosegretario all'economia Zanetti e il piano del governo per le Bcc «Serve fonderle in una holding, però rispettando la loro autonomia»

Il governo ha annunciato la riforma delle banche di credito cooperativo. Ma quando? E come? Questo settore del credito, molto importante in Toscana, aspetta le decisioni di Roma con preoccupazione. Ne parliamo con Enrico Zanetti, Sottosegretario all'economia.

Le banche di credito cooperativo difendono la loro autonomia e la loro proposta di autoriforma. Il premier Renzi parla invece di modello «Credit Agricole», una sorta di fusione collettiva, e addio autonomia. In concreto cosa volete fare?
«Il governo non vuole lasciare le cose come stanno e questo è sacrosanto: la pura e semplice mutualità interna al sistema cooperativo non è più sufficiente a dare garanzie adeguate di stabilità del settore. Serve una reale integrazione che non sacrifichi l'autonomia di chi gestisce bene la propria realtà e al tempo stesso consenta di intervenire non soltanto a buoi scappati nei confronti di chi non è altrettanto bravo o fortunato. Per noi di Scelta Civica il punto di caduta più ragionevole potrebbe essere quello dell'autoriforma, ma con il modello dell'holding unica».

Prima le indiscrezioni di una accelerata natalizia, poi altre su un rinvio a febbraio per la riforma delle Bcc. Quindi, quando arriva la riforma?
«In tempi rapidi. Basta discussioni infinite, ma comunque devono essere idonee a consentire un confronto in maggioranza. La recente vicenda banche credo abbia insegnato a tutti che certi momenti di condivisione, tra tutti coloro che devono poi assumersi la responsabilità politica davanti al Paese, devono essere fatti prima e non dopo. Altrimenti ci ritroviamo in maggioranza un'altra volta in due a spiegare il perché delle scelte e tutti gli altri alla finestra a vedere l'aria che tira».

Leggi tutto: Zanetti al Corriere Fiorentino: «Così riformeremo le banchine»

Zanetti a Libero: «Vogliono bloccare l'inchiesta sulle banche»

Dopo il dietrofront di Renzi, anche Dini e Monti si oppongono alla commissione per ridurla a una semplice indagine.
Il Sottosegretario Zanetti non ci sta: «Niente assoluzioni a scatola chiusa, il Premier non arretri». E nel Pd c'è chi l'appoggia.

Prima la retromarcia di Matteo Renzi sui potieri della commissione incaricata di far luce sul "caos banche: da commissione d'inchiesta con gli stessi poteri dell'autorità giudiziaria, a semplice commissione d'indagine. Poi l’uno-due, con le possibili scelte del Parlamento, di Lamberto Dini e Mario Monti. Per l’ex direttore generale di Bankitalia, la commissione d'inchiesta «sarebbe un carrozzone in cui tutti si farebbero pubblicità». Monti, invece, non crede che «che il Parlamento, popolato com'è da politici contemporanei le cui performance vediamo quotidianamente in termini di serena obiettività, possa avere la missione di accertare la verità».

Due siluri, più il dietrofront del governo, che nella maggioranza fanno gridare al «boicottaggio» Enrico Zanetti, Sottosegretario all'Economia e leader di Scelta civica. «Vedo in atto, tutto intorno al governo e al Parlamento, il tentativo di costruire un vero e proprio cordone sanitario per scongiurare sul nascere la costituzione di una commissione d'inchiesta sulla vigilanza bancaria» denuncia Zanetti. Il riferimento del numero uno di SC è sia alle parole, nello stesso giorno, di Dini e Monti, sia alle indiscrezioni sulla possibile retromarcia di Palazzo Chigi sulla natura della commissione.
Zanetti sente puzza di bruciato e non ci sta: giù le mani dalla commissione d'inchiesta. «Attenzione perché questa non è la richiesta dei soliti populisti d'accatto, ma dei moderati italiani: niente accuse a scatola chiusa, niente assoluzioni a scatola chiusa», avverte il Segretario di Scelta Civica. Il timore è che dietro le sortite di due pezzi da novanta come Dini e Monti, si nasconda il tentativo di indurre Renzi al passo indietro.

Leggi tutto: Zanetti a Libero: «Vogliono bloccare l'inchiesta sulle banche»

La Nazione - Il Resto del Carlino - Il Giorno: Salvataggi, l'affondo di Zanetti «Regole comuni per tutti in Europa»

Il Sottosegretario: sulle quattro banche la linea non è stata condivisa.
Avanti con una commissione d'inchiesta che faccia luce su tutto. Chi ha sbagliato pagherà.

Sottosegretario Zanetti, il Portogallo salva Banifcon 2,3 miliardi di fondi pubblici e il disco verde europeo. Uno schiaffo all'Italia?
«Dipende. A determinate condizioni è ancora possibile intervenire con soldi pubblici, fermo restando la partecipazione di azionisti e obbligazionisti subordinati al salvataggio. E, nel caso del Portogallo, hanno ampiamente partecipato alle perdite. Non usare soldi pubblici, per me, è un titolo di merito prima che un obbligo europeo».

Anche la Germania ha salvato la HSH Nordbank con soldi pubblici. Vuol dire che trattative sul salvataggio delle nostre banche sono state condotte in modo troppo morbido?
«La vicenda HSH e antecedente al cambiamento delle regole, quindi non comparabile. Sulle trattative, quello che non può passare in cavalleria, è il fatto che, in presenza di diversità di vedute tra Tesoro e Bankitalia su alcune posizioni della Commissione, non c'è stato adeguato coinvolgimento dell'intero governo e delle forze che lo sostengono sul da farsi».

Leggi tutto: La Nazione - Il Resto del Carlino - Il Giorno: Salvataggi, l'affondo di Zanetti «Regole comuni...

Altri articoli...

  1. Zanetti a La Repubblica: ”Ma le sue parole rilanciano un'inchiesta del Parlamento"
  2. Zanetti a La Nuova Venezia - Mattino di Padova - Tribuna di Treviso «Contro il vecchio Cda avviare subito l’azione di responsabilità»
  3. Zanetti a Il Tempo: «Padoan ha esagerato nella difesa di Bankitalia»
  4. Zanetti a Il Messaggero «Per i controlli del Fisco termini certi e trasparenti, stop alla caccia al gettito»
  5. Zanetti a Libero: «Non assolvo la Banca d'Italia. Verifichiamo in Parlamento»
  6. Zanetti a La Nazione - Il Resto del Carlino - Il Giorno: “Mancata vigilanza, serve una commissione d'inchiesta”
  7. Enrico Zanetti a La Stampa: "Un credito d'imposta eviterebbe l'alt della Ue”
  8. Enrico Zanetti a La Nuova Venezia: «Le banche non vanno risanate con i soldi pubblici»
  9. Enrico Zanetti ad Avvenire: «Il bonus giovani a chi fa volontariato»
  10. Enrico Zanetti a Il Messaggero: «Giusto sganciare i salari, discutiamone dai sindacati solo una reazione feroce»
  11. Il Giornale: «Tesoro e Finanze vanno scorporati. Attesi tre miliardi dallo scudo fiscale»
  12. Corriere della Sera: Zanetti vede Renzi Niente emendamenti salva-Agenzia
  13. Il Sole 24 Ore: Niente sanatoria per i dirigenti
  14. Enrico Zanetti: "Per i money transfer tetto massimo a mille euro"
  15. Corriere del Veneto: Falla negli accertamenti «Ricorsi basati su cavilli, mi auguro li boccino»
  16. Enrico Zanetti a La Repubblica: "Nessuna smentita dare stima in una nota non è una difesa"
  17. Enrico Zanetti a Il Sole 24 Ore: «In gioco la credibilità del Governo»
  18. Enrico Zanetti a Il Gazzettino: «Solo una difesa d'ufficio. Orlandi è incompatibile»
  19. Enrico Zanetti a Il Secolo XIX: «Applichiamo il Jobs act anche ai lavoratori pubblici»
  20. Enrico Zanetti a La Repubblica: "Orlandi si deve dimettere, governo con me"
  21. Enrico Zanetti al Corriere della Sera: «L’Agenzia Entrate non muore. Continui a recuperare l'evasione»
  22. Enrico Zanetti al Corriere della Sera: “La soglia a 3 mila euro? Meno vincoli ai cittadini”
  23. Enrico Zanetti a Il Messaggero: "Basta ai super compensi nella televisione pubblica"
  24. Il Gazzettino: “Tutte le tasse il 16 maggio”
  25. Enrico Zanetti a Repubblica: "Liberalizzazioni timide. Così il ddl Concorrenza è un regalo alle lobby"
  26. Festa Civica a Salerno il 26 e 27 settembre. Inizia il secondo tempo di Scelta Civica.
  27. Enrico Zanetti al Quotidiano nazionale: "Se nel Pd c'è un micro partito d'opposizione che pensa di far mancare i numeri al governo, esca dalla maggioranza"
  28. Enrico Zanetti: “No all'aumento delle tasse sul patrimonio. Avanti spending e deficit. Priorità al reddito da lavoro e alla produzione”
  29. Enrico Zanetti a Il Mattino: "Il punto di partenza dev'essere la spending review, non la flessibilità sul deficit. Giù le tasse ma se ci sono le coperture"
  30. Il Gazzettino: "Tasse, il piano Zanetti: soltanto tre aliquote"

Questo sito utilizza cookie propri e di altri siti per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se scegli di proseguire nella navigazione, o chiudi questo banner, esprimi il consenso all’uso dei cookie.
In alternativa, premendo su ‘Cookie Policy’, potrai leggere la cookie policy per esteso, nonché decidere quali specifici cookie autorizzare o rifiutare.