Corriere del Veneto: Falla negli accertamenti «Ricorsi basati su cavilli, mi auguro li boccino»

Agenzia delle Entrate, il sottosegretario Zanetti teme ripercussioni sull'erario: «Indaghi la Corte dei Conti»

Da una parte i dirigenti decaduti, dall'altra i contribuenti indispettiti. Di qua come di là, valanghe di ricorsi sono pronte a ruzzolare giù per i già scoscesi pendii dell'amministrazione fiscale, minacciando di travolgere le casse pubbliche. «Per questo mi augurerei che si consolidasse la tesi giurisprudenziale a favore dell'erario», dice Enrico Zanetti, Sottosegretario veneziano all'Economia, protagonista in questi giorni dello scontro con la direttrice Rossella Orlandi sulla difesa dell'Agenzia delle Entrate, al centro a propria volta del caos giudiziario dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima la promozione di 767 funzionari (di cui 64 in Veneto).

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Enrico Zanetti a La Repubblica: "Nessuna smentita dare stima in una nota non è una difesa"

La Orlandi è incompatibile, il ministro lo condivide. Ho ottenuto un chiarimento di governo. Se cambiano linea Scelta civica uscirà.

«Non mi sembra una smentita. Proprio no». Il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti è nella bufera dopo la sua intervista a Repubblica di ieri in cui chiedeva di fatto, anche a nome del governo, un passo indietro alla direttrice dell'Agenzia delle entrate Rossella Orlandi. Intervista che ha però spinto il ministro Padoan a intervenire con un comunicato per ribadire l'«immutata stima» nei suoi confronti.

Sottosegretario, che fa si dimette?
«E perché mai?».

Il ministro ha preso le distanze dalle sue posizioni sulla Orlandi.
«Ripeto: non ritengo di essere stato smentito. E poi non mi risulta che su questa vicenda ci sia una voce chiara né di Padoan né di Renzi. Esiste solo una nota del ministero che fa il punto sulle varie attività fatte».

Non si sente sconfessato?
«Sconfessare sarebbe dire: Zanetti ha sbagliato. Ma né Renzi né Padoan lo hanno fatto».

Li ha sentiti?
«Certo, in mattinata. Il premier mi ha chiamato da Lima».

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Enrico Zanetti a Il Sole 24 Ore: «In gioco la credibilità del Governo»

«Siamo il Governo che fa morire le Agenzie fiscali o il Governo che fa morire l'evasione?». Questo è il chiarimento politico che il segretario di Scelta civica e sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti ha chiesto al premier, Matteo Renzi, e al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, all'indomani del confronto-scontro con il direttore delle Entrate, Rossella Orlandi, sul futuro delle Agenzie fiscali e sull’azione dell'Esecutivo.

Qual è l’obiettivo? Sogna davvero un futuro da ministro delle Finanze?
Cosa c'entra? Semplicemente non ritengo sostenibile per il Governo portare avanti un'azione che è di pieno rispetto di una sentenza della Corte costituzionale e delle regole in materia di pubblico impiego mentre il direttore delle Entrate in sede pubblica dichiara che si stanno facendo morire le Agenzie. È uno stillicidio che deve finire.

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Enrico Zanetti a Il Gazzettino: «Solo una difesa d'ufficio. Orlandi è incompatibile»

II segretario di Scelta Civica: chiarimento politico urgente, è in gioco la politica fiscale.

Il ministero dell'Economia conferma «stima immutata» a Rossella Orlandi, direttore dell'Agenzia delle Entrate nel giorno in cui lei ne chiede le dimissioni. Enrico Zanetti, sottosegretario all'Economia, non si sente sconfessato?
«Nessuna smentita. Intanto è un comunicato del ministero di due pagine che fa l'elenco di quanto stiamo facendo per potenziare l'Agenzia. E non a caso non è firmato dal ministro - replica Zanetti - Ha il sapore di una difesa d'ufficio in attesa del doveroso chiarimento politico che ho subito chiesto, anche come segretario di Scelta Civica, a Padoan e al presidente del Consiglio».

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Enrico Zanetti a Il Secolo XIX: «Applichiamo il Jobs act anche ai lavoratori pubblici»

Il sottosegretario all'Economia: «Se dopo Sanremo non interveniamo avremo il reddito di cittadinanza per i fannulloni»

«Avevamo ragione noi». Di fronte alle inequivocabili scene di Sanremo, il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti ricorda quando lo scorso gennaio fu solo Scelta Civica a dire che il Jobs Act era estendibile anche alla Pubblica amministrazione. Per la precisione, furono lui e il senatore Pietro Ichino, giustavorista e paladino anti-fannulloni, poi passato al Pd, a sostenere che, in assenza di una specifica distinzione, le nuove regole sui licenziamenti avrebbero dovuto riguardare anche gli statali.

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Enrico Zanetti a La Repubblica: "Orlandi si deve dimettere, governo con me"

"Se continua ad esternare il suo malessere e a dire che l'Agenzia muore, le dimissioni diventano inevitabili". Enrico Zanetti, segretario di Scelta Civica e sottosegretario all'Economia, parla di Rossella Orlandi, numero uno dell'Agenzia delle entrate.

Sottosegretario, chiede la sua testa?
"La decisione compete al ministro dell'Economia e al presidente del Consiglio".

E allora perché quest'accanimento?
"Nessun accanimento. Le parole della Orlandi, sempre che non le smentisca o le ridimensioni, sono incompatibili con qualsiasi ipotesi di leale collaborazione col governo che l'ha nominata".

Parla per sé o a nome di chi?
"Parlo come componente del governo. Ma sono convinto che la mia posizione sia assolutamente condivisa da Palazzo Chigi".

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Enrico Zanetti al Corriere della Sera: «L’Agenzia Entrate non muore. Continui a recuperare l'evasione»

Enrico Zanetti, sottosegretario all'Economia, è vero che l'Agenzia delle Entrate rischia di morire, come dice il direttore Rossella Orlandi?
«E indubbio che ci sia qualche tensione per la vicenda dei dirigenti dichiarati illegittimi dalla Corte costituzionale, perché promossi con procedure interne e non per concorso. Ma parlare di morte mi sembra esagerato e anche irrispettoso verso i 40 mila funzionari».

 

 

 

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Enrico Zanetti al Corriere della Sera: “La soglia a 3 mila euro? Meno vincoli ai cittadini”

Il Sottosegretario Zanetti: più controlli contro l'evasione. Svolta con il reato di autoriciclaggio.

Rialzare la soglia dell'uso del contante da mille a tremila euro significa «meno vincoli burocratici e più libertà per i cittadini». Enrico Zanetti, Sottosegretario all'Economia e Segretario di Scelta Civica, spiega perché è stato tra i sostenitori della proposta, lanciata martedì dal Premier Renzi ai microfoni di Rtl 102.5.

Poi Zanetti aggiunge: «Vogliamo dare sempre più poteri agli investigatori per lottare con armi affilate contro l'evasione fiscale».

 

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Enrico Zanetti a Il Messaggero: "Basta ai super compensi nella televisione pubblica"

Il SEGRETARIO DI SCELTA CIVICA: «SIAMO UNA FORZA RIFORMISTA ED EUROPEISTA, PRONTI PER LE AMMINISTRATIVE»

Enrico Zanetti. Segretario di Scelta Civica e Sottosegretario all’Economia, si leva il primo sassolino dalla scarpa sulla Rai. “Il canone in bolletta non è un'idea impraticabile - attacca - ma soluzioni di questo tipo dovrebbero accompagnarsi a una volontà politica altrettanto forte quando si tratta di impedire alla Rai di essere pubblica quando bisogna far pagare a tutti l’odiato canone e di essere privata quando si tratta di raccolta pubblicitaria o di pagare i propri dirigenti anche oltre il tetto massimo di 240mila euro”.

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Il Gazzettino: “Tutte le tasse il 16 maggio”

Il progetto del Sottosegretario Enrico Zanetti prevede il passaggio da sette versamenti a uno solo: si pagherebbero in un solo colpo Irpef, Iva e imposte sugli immobili.

Il sedici maggio potrebbe candidarsi ad essere uno dei giorni meno amati del calendario. Tra i piani del governo c'è quello di concentrare in un'unica scadenza il pagamento di tutte le tasse. E il giorno individuato per il “Tax day” cadrebbe proprio alla metà del mese delle rose. In realtà, nelle intenzioni del governo, l'accorpamento del pagamento dei tributi in un solo giorno dovrebbe essere un' operazione di semplificazione che potrebbe vedere la luce con la legge di Stabilità.

 

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Enrico Zanetti a Repubblica: "Liberalizzazioni timide. Così il ddl Concorrenza è un regalo alle lobby"

Dal nostro punto di vista le liberalizzazioni di mercato sono un obiettivo fondamentale in un'ottica di crescita duratura del Paese.
Senza questo tipo di interventi strutturali le politiche fiscali espansive rischiano di essere inutili: finiremo per fare deficit senza incentivare la crescita.
Ci aspettiamo che il governo non li blocchi con pareri negativi. In particolare ci siamo concentrati sulla battaglia per la liberalizzazione dei farmaci di fascia C, perché la consideriamo un importante cambio di passo, una questione simbolo. Con una piena liberalizzazione gli utenti potrebbero risparmiare 500 milioni l'anno.

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Festa Civica a Salerno il 26 e 27 settembre. Inizia il secondo tempo di Scelta Civica.

Festa Civica si terrà a Salerno sabato e domenica prossima. Nella due giorni, al Grand Hotel sul lungomare, saranno presenti i ministri Angelino Alfano, Pier Carlo Padoan - il sabato - e Maria Elena Baschi che parteciperà alla tavola rotonda sulle riforme in programma domenica. Con il sottosegretario Ivan Scalfarotto, con Mara Carfagna di Forza Italia e l’Assessore regionale alla Formazione e Pari opportunità Chiara Marciani si parlerà invece delle tematiche connesse alle unioni civili. Parte da Salerno il secondo tempo di Scelta Civica. “Festa Civica” ha dichiarato Enrico Zanetti “è un segnale della nostra attenzione al Sud, alla Campania in particolare. Siamo convinti che, in una fase in cui si stanno polarizzando forze anti-sistema in Europa, questa esperienza di Governo trovi un suo radicamento in termini di offerta politica in vista delle amministrative”.

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Enrico Zanetti al Quotidiano nazionale: "Se nel Pd c'è un micro partito d'opposizione che pensa di far mancare i numeri al governo, esca dalla maggioranza"

Nel momento in cui si fa un'operazione radicale eliminando la Tasi, sarebbe masochistico accompagnarla a una rimodulazione del quadro complessivo. Darebbe la percezione di un governo che toglie le tasse da una parte per metterle da un'altra. Ne ho parlato con il premier che ha compreso il nodo politico. Una soluzione potrebbe essere quella di accorpare Tasi e Imu sugli immobili diversi della prima casa superando l'inutile complicazione generata dal governo Letta. Noi il senato l'avremmo abolito. Se la battaglia politica interna al Pd bloccherà il processo, il presidente Mattarella farà le sue valutazioni. Se Ncd non sostenesse le riforme costituzionali farebbe una figura anche peggiore, ma Alfano e la Lorenzin hanno detto che sono ipotesi fantasiose.

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Enrico Zanetti: “No all'aumento delle tasse sul patrimonio. Avanti spending e deficit. Priorità al reddito da lavoro e alla produzione”

I temi sulla spesa pubblica sono due: uno è quello del miglioramento di efficienza, l’altro è quello della sua riduzione. Quali saranno i tagli da fare sarà una questione che entrerà a breve nel vivo. Intanto, per quanto mi riguarda, sulla questione dei servizi, credo sia meglio tagliare la spesa improduttiva che, da un lato, inciderà certamente sulla vita di alcuni cittadini e, dall’altro, libererà risorse a favore di chi lavora e produce. Non si può più pensare di tenere in piedi un sistema di società partecipate per creare artificialmente lavoro. Bisogna uscire da questa logica assistenziale ed entrare in una logica di mercato. Ribadisco che oggi il punto non è alzare ulteriormente le tasse, ma abbassarle, dando priorità al reddito da lavoro e alla produzione.

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  8. ENRICO ZANETTI ELETTO SEGRETARIO NAZIONALE DI SCELTA CIVICA. I VIDEO CON L'INTERVENTO AL CONGRESSO E LA LETTERA AD ADERENTI E SIMPATIZZANTI.
  9. CONGRESSO SCELTA CIVICA. COMINCIA UNA STORIA NUOVA. GRAZIE AI TANTI CHE LA STANNO COSTRUENDO.
  10. 3600 GRAZIE !!!
  11. SENZA COMUNITA’ CI SONO SOLO INDIVIDUALITA’
  12. AUGURI 2015 CON QUALCHE RIFLESSIONE SULLA PRESSIONE FISCALE
  13. CONGRESSO NAZIONALE DI SCELTA CIVICA: ECCO LE REGOLE PER PARTECIPARE
  14. LA POLITICA CHE OGGI MANCA AL PAESE E LA SCELTA CIVICA CHE VERRÀ
  15. PARTIAMO INSIEME, CON PASSIONE RIFORMISTA. LA LETTERA DI ENRICO ZANETTI CANDIDATO ALLA SEGRETERIA NAZIONALE DI SCELTA CIVICA
  16. DOPO FIRENZE. L'IDENTITA' POLITICA DI SCELTA CIVICA.
  17. PRIORITÀ AL DISBOSCAMENTO DELLE PARTECIPATE PUBBLICHE
  18. GOVERNO E RIFORME. PRIMA DEI PIANI "ANTI" SERVONO I PIANI "PER''
  19. CHE VERGOGNA QUEI DIRIGENTI DEL COMUNE DI ROVIGO
  20. FEDERALISMO FISCALE, NASCE OPENCIVITAS. ORA SUPERARE PATTO DI STABILITA'
  21. SCANDALO MOSE. ORA UN RISVEGLIO CIVICO PER VENEZIA
  22. AVANTI, POPOLO RIFORMISTA
  23. UNA SCELTA EUROPEA CONTRO I BUFFONI DEL ‘’NO EURO’’
  24. NOI APERTI AL DIALOGO PER RINNOVARE NON PER RIMESCOLARE
  25. PER IL NORD NON È PIÙ TEMPO DI FUGGIRE. LE RAGIONI DI UNA SCELTA EUROPEA.
  26. L'INVITO DI ALFANO PER NUOVO CENTRO-DESTRA NON E' CREDIBILE
  27. UN VOTO A SCELTA CIVICA, UNA GARANZIA PER LE RIFORME.
  28. L'IDENTITÀ POLITICA DI SCELTA CIVICA
  29. L'OSTERIA SENZA OSTE. SCRIVO A BEFERA.
  30. SALVARE VENEZIA DA CHI LA AMMINISTRA COSI' MALE

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