La Nazione: “C’è Zanetti, tanta rabbia in platea. Ma sul decreto apre ai correttivi”

Momenti di tensione alla Borsa Merci, il Viceministro tiene botta.

C’è il solito personaggio con il megafono in mano ad accogliere il viceministro Enrico Zanetti. E' l'uomo sandwich, il foianese Domenico con madre novantenne che in obbligazioni subordinate ha perso più di un tot. Lui non si perde una manifestazione che sia una ed è presente anche alla Borsa Merci dove ieri è andato in scena un incontro sul tema delle banche al quale, oltre al Viceministro, hanno partecipato anche l'amministratore delegato della Nuova Banca Etruria Roberto Bertola, il presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti, il presidente della Camera di Commercio Andrea Sereni, Fabrizio Solari della segreteria nazionale Cgil, Marcello Minnenna, economista e docente alla Bocconi, Daniele Quiriconi, segretario della Fisac Toscana.

L’appuntamento era stato organizzato da Federconsumatori e Cgil come momento di riflessione dopo mesi turbolenti segnati dal decreto salvabanche di novembre con un primo punto di arrivo nel provvedimento del governo sui risarcimenti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale appena il 2 maggio scorso.

Leggi tutto: La Nazione: “C’è Zanetti, tanta rabbia in platea. Ma sul decreto apre ai correttivi”

Zanetti al Messaggero Veneto: «Alleggerimento fiscale già in atto. Con noi stop alla caccia al gettito»

Il viceministro Zanetti difende l'esecutivo e scommette sulla ripresa: il Pil salirà dell'1,2%
«Tolti 9,5 miliardi di Irpef dalle buste paga e 5,5 di Irap. Semplificheremo gli studi di settore»

Alleggerimento fiscale «reale ma non ancora percepito», un Pil che crescerà nel 2016 dell'1,2%. un percorso già intrapreso per arrivare ad una semplificazione burocratica e rendere più equo e all'insegna della terzietà il rapporto fisco-cittadini, cancellando «la vergogna della caccia al gettito». Infine, l'impegno a valorizzare lavoro e imprese, compreso il terziario. Ecco lo stato d'avanzamento dell'azione governativa delineata ieri in un’intervista pubblica al Messaggero Veneto dal Viceministro all'Economia e alle Finanze Enrico Zanetti, l'ospite più atteso dell'assemblea regionale di Confcommercio che si è svolta a Pordenone.

La richiesta delle imprese, a partire dal commercio, è di ridurre significativamente la pressione fiscale. Qual è la risposta del governo?
«La riduzione, post crisi, è in atto. Come primo provvedimento abbiamo tolto 9,5 miliardi dl Irpef dalle buste paga dei dipendenti con redditi fino a 26 mila euro, reso strutturale nel 2015. Poi il “bonus" 80 euro. Il problema è che figurano come credito d'imposta, per via delle regole Eurostat di bilancio. E un mistero al limiti del masochismo. Nel 2015 abbiamo tolto anche 5,5 miliardi di Irap, che non sono bruscolini, rendendo totalmente deducibile il costo del lavoro a tempo indeterminato. E quanto è importante lo sa bene chi lavora nel terziario. Chi oggi sta chiudendo i bilanci 2015 si rende conto dei benefici. Inoltre abbiamo tolto 3,5 miliardi di Tasi sulla prima casa, altra misura strutturale, fondamentale per il settore immobiliare. La percezione del calo delle tasse aumenterà. L'anno prossimo ridurremo l'aliquota sulle Imprese societarie al 24%, per un totale dl 3 miliardi. Dobbiamo concentrare tutte le risorse su lavoro e impresa perché la ricchezza anzitutto va ricreata e poi ragioniamo su come distribuirla».

Leggi tutto: Zanetti al Messaggero Veneto: «Alleggerimento fiscale già in atto. Con noi stop alla caccia al...

Zanetti a La Nazione - Il Resto del Carlino - Il Giorno: La flat tax può salvare il ceto medio «Fino a 400 euro di tasse in meno»

Il viceministro Zanetti: idea semplice, benefici per 6 milioni di italiani.
 
OBIETTIVO: salvale la classe media. Nel rincorrersi di indiscrezioni e smentite sui piani fiscali del governo, c'è un punto fermo: «L'intervento deve concentrarsi sulla classe media e non disperdersi». Il Viceministro dell'Economia e Segretario di Scelta Civica, Enrico Zanetti, traccia la priorità dell'esecutivo. E spiega: «Sul tavolo, al momento, l'unico piano organico di taglio dell'Irpef è il nostro». Per il ceto medio significa «fino a 400 curo di tasse in meno al mese».

È una proposta che il governo potrebbe adottare?
«Proponemmo il piano flat tax sul ceto medio già lo scorso settembre, ora sta diventando un obiettivo dell'intero governo. Si tratta di introdurre un'aliquota unica al 27% per le fasce di reddito tra 15mila e 75mila euro, eliminando le aliquote del 38 e 41%. Una proposta che ha il pregio della semplicità, conserva la progressività dell'imposta e interviene dove il prelievo è più feroce, cioè sul ceto medio».

Leggi tutto: Zanetti a La Nazione - Il Resto del Carlino - Il Giorno: La flat tax può salvare il ceto medio...

Quotidiano Nazionale: “Il governo studia l'Irpef leggera Aliquota unica per il ceto medio”

Il Viceministro Zanetti: «Ci stiamo lavorando, costerà 12 miliardi»

La coperta è stretta. E se nel mondo dell'impossibile Renzi vorrebbe tagliare a tutti le tasse e aumentare le pensioni minime, in quello della realtà bisogna fare delle scelte. E quella del premier, se prendiamo le dichiarazioni pubblicate ieri sul nostro giornale, potrebbe privilegiare ancora una volta — com'è successo con il bonus di 80 Euro sui redditi più bassi — il potere d'acquisto degli italiani. Del resto, ha spiegato Renzi, anche gli imprenditori gli avrebbero chiesto di agire prima su questo fronte rispetto ai tagli alle imposte sulle aziende. Perché se è vero che le imprese in Italia, nonostante la riduzione dell'Irap, continuano a subire una pressione fortissima da parte del Fisco, è anche vero che solo il 20% circa esporta e il resto vive sui consumi interni. Che sono in leggera ripresa ma ancora lontani da una svolta.

Leggi tutto: Quotidiano Nazionale: “Il governo studia l'Irpef leggera Aliquota unica per il ceto medio”

Il Messaggero: “Obiettivo ceto medio, riapre il cantiere Irpef"

► Governo tentato dall'anticipo della mossa pro-famiglie, già programmata per il 2018
► Si punta a ridurre le aliquote per i redditi oltre 28 mila euro, non toccati dagli 80 euro.

Ires o (anche) Irpef? E soprattutto quando? Sulla carta, il calendario di politica tributaria del governo sarebbe già ben definito e fissato, in buona parte anche per legge: il prossimo anno calo di tre punti dell'imposta sul reddito della società, come previsto con l'ultima manovra di bilancio. Poi nel 2018 un sostanziale intervento di detassazione a beneficio delle famiglie: dunque riduzione dell'Irpef accompagnata da qualche misura specifica a favore dei pensionati. Senza dimenticare che anche per il 2017, come già è stato fatto per quest'anno, ci sono da scongiurare clausole di salvaguardia che valgono un aumento Iva da 15 miliardi: solo per raggiungere questo obiettivo, il governo dovrà mettere insieme 8-9 miliardi tra tagli di spesa e revisione di agevolazioni fiscali, sperando di poter sfruttare per la restante parte ulteriore flessibilità di bilancio da conquistare a Bruxelles. Eppure, la sequenza non convince tutti. Persino lo stesso premier, che in un'intervista al Quotidiano nazionale si è lasciato andare a ipotesi alternative, spiegando poi che ogni decisione sarà presa a settembre, ovvero con la prossima legge di Stabilità. Le variabili in gioco sono tante. Ce n'è anche una politica che riguarda la data delle elezioni. Se ai svolgeranno come previsto nel 2018, allora programmare in quell'anno l'alleggerimento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche sarebbe una mossa opportuna: la novità risulterebbe certificata già dal precedente mese di dicembre con la legge di Stabilità e diventerebbe poi tangibile agi occhi degli elettori con gli stipendi e le pensioni di gennaio. Se però la situazione politica precipitasse e si profilassero elezioni anticipate, lo scenario sarebbe ovviamente diverso. E si possono facilmente immaginare anche altri motivi per cui al governo possa riuscire conveniente agire subito sull'Irpef.

Leggi tutto: Il Messaggero: “Obiettivo ceto medio, riapre il cantiere Irpef"

Corriere della Sera - "Zanetti: per i piccoli risparmiatori i rimborsi saranno automatici"

Il Viceministro: parliamo di operazioni per 320 milioni. Lunedì il decreto.

«Ci siamo» dice il vice ministro dell'Economia, Enrico Zanetti, annunciando per lunedì il nuovo decreto per il rimborso degli obbligazionisti "bruciati" dalla risoluzione di Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara. Il provvedimento conterrà anche alcune norme per accelerare il recupero dei crediti in sofferenza delle banche e una norma fiscale per favorire la cessione dei crediti fiscali intrappolati nelle banche in liquidazione ai nuovi istituti.

Finalmente...
«Ci abbiamo messo un po' più del previsto, ma è passata la soluzione di Scelta Civica».

Leggi tutto: Corriere della Sera - "Zanetti: per i piccoli risparmiatori i rimborsi saranno automatici"

Altri articoli...

  1. Zanetti a Il Messaggero: «Ma non è materia da referendum le figure istituzionali ne stiano fuori»
  2. Zanetti al Corriere della Sera: «Gli 800 connazionali? Li aspetta una profonda tribolazione»
  3. Zanetti a Il Messaggero: «Flessibilità in uscita sì ma viene prima chi non ha un lavoro»
  4. Zanetti a Il Mattino: «BpVi dimostri di aver voltato pagina»
  5. La Nazione - Il Resto del Carlino - Il Giorno: Il governo teme le nozze coi francesi «Settore sensibile, vendita rischiosa»
  6. Zanetti a Il Gazzettino: «Chi dichiara la verità non va perseguito penalmente»
  7. Zanetti a Il Messaggero: «Il sistema va riformato, servono i tribunali fiscali»
  8. Il Giorno - Il Resto del Carlino - La Nazione: Zanetti striglia Renzi sulle banche «Basta perdere tempo per i rimborsi»

Canale Video

Raccolta dei Video utili sulla mia attività da parlamentare ed materiale di approfondimento.

Guarda e partecipa +

Rassegna stampa

Gli articoli di approfondimento sulle mie attività e su Scelta Civica Venezia tratti da giornali e portali online.

Consulta +

Approfondimenti

Leggi i miei interventi e approfontisci le tematiche sulle quali sto lavorando.

Approfondisci +

Questo sito utilizza cookie propri e di altri siti per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se scegli di proseguire nella navigazione, o chiudi questo banner, esprimi il consenso all’uso dei cookie.
In alternativa, premendo su ‘Cookie Policy’, potrai leggere la cookie policy per esteso, nonché decidere quali specifici cookie autorizzare o rifiutare.